GEAT SILVIO (1921/2012)
Di questo Artista veneziano, cantore di una Venezia senza tempo, troviamo qui alcune sue opere dedicate all’Universo spirituale del quale tutti noi siamo figli. La sua pittura acquarellata sembra aver avuto lo scopo di sciogliere ogni sostanza materialistica per lasciare decantare del mondo l’aura spirituale, dalla quale ogni essere umano dovrebbe sentire la necessità di abbeverarsi. Il suo ricordo vive con le sue opere.

GIURIATO LUCIANA
Dei suoi tipici smalti su rame troviamo due opere dense di luce e di una purezza stilistica che sorprende sempre per la qualità cromatica e costruzione formale. Davanti a questi lavori la nostra fantasia lavora alla ricostruzione mentale di ciò che l’Artista abbia voluto raccontarci senza sapere se le nostre e sue emozioni collimino, trovando tuttavia una sorta di piacere animistico nell’assorbirne la visione.

JACOBI VITTORIO (1916/2009)
I due disegni a schizzo in mostra si donano allo spettatore quali epigoni di passate stagioni di grandi grafici, per la qualità del tocco e la capacità esaustiva di coordinare l’essenziale quale traccia del massimo risultato. Il piccolo olio, al contrario, appare quale sfogo mentale di una idea in via di maturazione, contenente comunque i prodromi di un risultato del quale si notano già i geni celati.

LAZZARI ELIO
Nelle due opere presenti la pittura appare quale via dialettica tra uomo e natura. Le effervescenti declinazioni vanno a comporre visioni di una Torcello ricca di luce e di colori, mentre la seconda opera ci mostra la geniale intuizione dell’Artista nell’aprire una “finestra” su un luminosissimo scorcio del Canale della Giudecca con lo sfondo occupato dall’imponente mole del “Redentore”. Dipinti densi di malia e culturalmente degni di un passato glorioso.

ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000

MARTIN MAURO
Le opere in mostra appartengono al “periodo” fotografico di questo eclettico Artista.Non manca, tuttavia, nelle due composizioni una sostanza pittorica che le rende ancor più valide nella rappresentazione di momenti metafisici elaborati mentalmente dall’Autore e aventi lo scopo precipuo di rendere visibili emozioni e stati d’animo da lui provate. Molto ci sarebbe da scrivere su quel Pinocchio memento di una infanzia goduta in pieno, mentre il cavallino che ci corre incontro con alle spalle formule algebriche ci parla di una cultura ben assimilata.

MARTINUZZI ANNAMARIA
Salutiamo con gioia l’incontro con questa brava Artista veneziana che non vedevamo da qualche tempo. Si ripresenta con due importanti opere a mosaico dal tipico stile “veneto/bizantino” tramite il quale l’Autrice traccia due splendide figure femminili ricche di una sostanza psicologica che incanta. La luce traspira dalle tessere colorate per vestire di incanto il sogno delle due donne immaginate.

MILANI ORESTE (1922/1999)
Artista “curioso” che seppe esplorare le innovazioni avvenute nel secolo appena trascorso e di tali avvenimenti trarre debite regole per la sua pittura, senza tuttavia mai abbandonare una sua peculiare personalità. Ritroviamo la sua idea di pittura “moderna” nello scorcio veneziano ricco di movimenti acquei, ove ogni cosa sembra evaporare nello spazio della tela. Il bel ritratto muliebre ci parla di capacità introspettiva del soggetto ripreso.

>> continua >>

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