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Mostra del Cinema di Venezia in piena sicurezza, ma ai poliziotti chi ci pensa?

Non è una novità, ma anche se di anno in anno la mostra del cinema di Venezia si rinnova, i problemi della Polizia di Stato permangono… nuove tecnologie utilizzate per la sicurezza di tutti, nuove protezioni sui varchi ecc ecc tutto utile, indispensabile e sacrosanto, ma peccato che invece permangano le condizioni in cui sono costretti a lavorare i poliziotti aggregati e non.

Sveglia alle 5 del mattino, colazione alle ore 5.30, e pronti per l’imbarco nel posto concordato alle ore 6.30, dopo 15 minuti a piedi per le calli di Venezia, per essere accompagnati al Lido di Venezia.

Inizio turno alle 7.00…. fino alle 13…. anzi oggi 13.50, cambio sul posto in ritardo. Durante le quasi sette ore, nemmeno l’ombra di un cambio anche solo per andare ad espletare qualche bisogno fisiologico… nemmeno l’ombra di una bottiglietta d’acqua fresca… pronti per andar via…. un’ora di attesa per aspettare la barca per andare a pranzo….Partenza ore 14.45 e arrivo verso le 15.15. 15 minuti di strada a piedi stanchi e sudati per poter mangiare, senza passare dall’Hotel per cambiarsi e lavarsi, troppo tardi o si rischia di perdere il pranzo, bastava pensare e organizzare per far mangiare tutto il personale al Lido di Venezia per accorciare i tempi di trasporto. Finalmente il pranzo alle ore 15.30 e poi dovranno fare la notte…..

Veniamo al resto…. Giubbotti antiproiettile assegnati così a casaccio e non della misura ideale in base all’operatore che lo deve indossare, giubbotto antiproiettile che ancora bagnato di sudore del collega che l’ha usato per 7 ore alla mattina, viene indossato dal collega che lavorerà di pomeriggio… e così sarà per quello della sera e della notte….

Ci chiediamo perché i colleghi impegnati ai varchi di sicurezza non possano essere dotati di un giubbotto antiproiettile della misura adatta in primis e che possa essere utilizzato in questi 10 giorni sempre dallo stesso collega? Perchè i colleghi non possono pranzare e/o cenare al Lido di Venezia, prima di iniziare il servizio e alla fine, in modo da essere già pronti al momento del cambio? Perchè non è prevista una sorta di pattuglia itinerante che serva per poter dare il cambio ai colleghi, che per 6 ore minimo, devono garantire la presenza fissa e continuativa ai varchi con giubbotto e mitra?

Forse sarà tutto troppo difficile, non capiamo perché questi problemi continuino a permanere benché la mostra del cinema sia ormai un appuntamento fisso che si ripete ogni anno e questo è il 74esimo anno.

Noi siamo sempre convinti che tra le tante cose, la nostra Amministrazione dovrebbe pensare per bene tutti gli aspetti logistici che influiscono sul benessere del personale per far in modo che lo stesso possa svolgere al meglio le sei ore di servizio che sappiamo essere delicate specialmente in questo periodo, non sono ammessi errori.

Beh domani sarà il primo vero giorno di inizio della mostra del cinema….. oggi c’è stato un primo test, che giudichiamo negativo, ma ci auguriamo che le cose possano migliorare già da domani. Noi per le vie brevi abbiamo già segnalato tutte queste cose che oggi sono accadute e che possono sicuramente migliorare ed essere risolte. Basta praticità e buon senso.

In foto un poliziotto mentre raggiungeva il luogo del servizio assegnato….. casco da OP, sfollagente, sacca con giubbotto antiproiettile, pistola mitragliatrice M12, radio e metal detector….. buon lavoro.

Una foto inviata da un cittadino che è rimasto sorpreso nel vedere questo poliziotto pieno zeppo di materiale. In caso di necessità credo che lo stesso si sarebbe trovato non poco impacciato…

LA SEGRETERIA PROVINCIALE
UGL POLIZIA DI STATO DI VENEZIA

Riproduzione Riservata.

 

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