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Mostra del Cinema di Venezia 2017 incorona Guillermo Del Toro. Tutti i premi

“Appuntamento al 29 agosto 2018 con la 75. Mostra del Cinema di Venezia…”. Così il presidente della Biennale Baratta, con un discorso succinto ma significativo, ha dichiarato conclusa la 74. Mostra.

Una kermesse vinta da una vera e propria favola-musical che incanta e fa sognare. Il Leone d’Oro è infatti andato a “The Shape of Water” di Guillermo Del Toro, che lo ha ritirato sul palco della Sala Grande visibilmente emozionato come qualsiasi altro essere umano.

In un Lido blindato dalla paura di attentati e con molti plumbei film che hanno raccontato ‘l’ombra
scura’ sull’America di Trump, vince il disimpegno, la favola. Neppure i temi di migrazione e ambiente toccano troppo il cuore dei giurati e, alla fine, vince il mistero con il racconto dell’amore, tra un mostro acquatico e una donna delle pulizie, raccontata in THE SHAPE OF WATER di Guillermo Del Toro che ottiene un meritato LEONE D’ORO per il miglior film.

Un capolavoro di musica, mistero, fumetto noir e sentimenti che guarda già di diritto anche agli Oscar. Il film con Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg e Octavia Spencer ci porta negli Stati Uniti del 1963 in piena guerra fredda dove è racchiuso un misterioso uomo-pesce.

Il film, che in Italia sarà distribuito da Fox, ci porta appunto in un laboratorio del governo americano che sembra disegnato per un fumetto di supereroi. Qui troviamo Elisa (la straordinaria attrice inglese Sally Hawkins) algida e sexy allo stesso tempo. Una donna delle pulizie muta (“la principessa senza voce”) che, con efficienza, va su e giù per il laboratorio insieme alla sua amica di colore Zelda (OctaviaSpencer).

Ma in questa struttura, dove a comandare la sicurezza è il cinico Strickland (Michael Shannon), vive una creatura mostruosa quanto affascinante, (identica al Il mostro della laguna) un dio-pesce-antropomorfo che alla fine riesce a comunicare ed anche amare, riamato, l’impacciata Elisa.

The Shape of Water tratta ”di vari argomenti – aveva detto il regista de Il labirinto del fauno in conferenza alla presentazione del film al Lido -. Si balla, si fa sesso e c’è anche una deriva politica, quella dell’amore che vince sulla paura. Certo c’è anche la favola della ‘Bella e la bestia’, ma qui non nella versione puritana. Elisa fa sesso, si masturba, e tutto questo in modo naturale”.

E ancora il regista messicano: ”Il modo migliore per raccontare le cose, anche quelle serie, è la favola. Verso le favole gli adulti non hanno difese. Appena gli dici ‘c’era una volta’ tutti si lasciano andare”.

 
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La Giuria Orizzonti della 74/ma
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da
Gianni Amelio e composta da Rakhshan Banietemad, Ami Canaan
Mann, Mark Cousins, Andrés Duprat, Fien Troch, Rebecca Zlotowski
dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 12 cortometraggi in
concorso, ha inoltre assegnato:
– il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli (Italia, Belgio)
– il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Vahid Jalilvand per il film BEDOUNE TARIKH, BEDOUNE EMZA (NO
DATE, NO SIGNATURE) (Iran)
– il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
CANIBA di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor (Francia,
Usa)
– il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a:
Lyna Khoudri nel film LES BIENHEUREUX di Sofia Djama (Francia,
Belgio, Qatar)
– il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a:
Navid Mohammadzadeh nel film BEDOUNE TARIKH, BEDOUNE EMZA (NO
DATE, NO SIGNATURE) (Iran)
– PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Dominique Welinski e René Ballesteros per il film
LOS VERSOS DEL OLVIDO di Alireza Khatami (Francia, Germania,
Paesi Bassi, Cile).
– PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
GROS CHAGRIN di Céline Devaux (Francia)
– il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS
2017 a:
GROS CHAGRIN di Céline Devaux (Francia)

Ecco l’elenco di tutti i premi ufficiali della 74/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

La Giuria di Venezia 74, presieduta da Annette Bening e composta
da Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis,
David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright e Yonfan dopo aver
visionato i 21 film in competizione ha assegnato i
seguenti premi:
– LEONE D’ORO per il miglior film a
THE SHAPE OF WATER di Guillermo Del Toro (USA)
– GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
FOXTROT di Samuel Maoz (Israele, Germania, Francia, Svizzera)
– LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:
Xavier Legrand
per il film JUSQU’A’ LA GARDE (Francia)
– COPPA VOLPI per la migliore attrice a:
Charlotte Rampling
nel film HANNAH di Andrea Pallaoro (Italia, Belgio, Francia)
– COPPA VOLPI per il miglior attore a:
Kamel El Basha
nel film THE INSULT di Ziad Doueiri (Libano, Francia)
– PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Martin McDonagh
per il film THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI di
Martin McDonagh (Regno Unito)
– PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
SWEET COUNTRY di Warwick Thornton (Australia)
– PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore/attrice emergente a:
Charlie Plummer
nel film LEAN ON PETE di Andrew Haigh (Regno Unito)
– LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
“LUIGI DE LAURENTIIS”
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi
De Laurentiis” della 74. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica, presieduta da Benoît Jacquot e composta da
Geoff Andrew, Albert Lee, Greta Scarano e Yorgos Zois assegna il
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE
LAURENTIIS) a:
JUSQU’A’ LA GARDE di Xavier Legrand (Francia)
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da
Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi
in parti uguali tra il regista e il produttore.

Paolo Pradolin

Riproduzione Riservata.

 

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