MONSTRA, la nuova collana degli ibridi mitologici per ragazzi e non solo

ultimo aggiornamento: 07/04/2015 ore 12:39

378

Collana Monstra

Il mito ha da sempre suscitato nelle persone, fino ai tempi più remoti, timore e curiosità. Ora nel cuore di molti è rimasta solamente la seconda che, fortunamente, permette a molte case editrici ed autori di puntare su questo genere letterario nato in Mesopotamia circa nel XVII sec. a.C, secolo più secolo meno.

Acheloo Ed è così che nasce una nuova collana di Scienze e Lettere, dedicata proprio a questo, in particolare ai Monstra, agli ibridi della mitologia antica, un po’ uomini, un po’ mostri. I primi due volumi scritti da Helga di Giuseppe, Acheloo e Sirene ( quest’ultimo in collaborazione con Felice Senatore) decidono di prendere le parti di quelle creature considerate da sempre i villain delle storie, coloro i quali l’eroe di turno, Ercole piuttosto che Ulisse, dovevano sconfiggere per procedere nella loro impresa.


Qui, invece, con sapienza, Helga di Giuseppe, ribalta i topos classici e ci dà il punto di vista di queste figure mitologiche in una narrazione dedicata ai più piccoli e ai ragazzi, ma che non potrà non coinvolgere anche l’adulto, che si troverà davanti ad una storia, finalmente, inedita e davvero ben raccontata. A questo si aggiungono delle illustrazioni che permetteranno al più grande di spiegare al più piccolo quello che sta succedendo, stimolando il bimbo anche dal punto di vista visivo.
SireneSì perché la collana Monstra permette di mettere in gioco davvero la maggior parte dei sensi, perché il modo in cui Di Giuseppe narra le sue vicende, con semplicità, porta quasi a ritrovarsi in un’epoca passata fatta di suoni, odori e perché no, gusti che difficilmente potremmo ritrovare nella nostra epoca.

In particolare, in questi due primi volumi, Acheloo e le Sirene parlano al lettore in chiave moderna, non sono relegati ad un hic et nunc eppure si sente che appartengono ad un periodo ben preciso e, per quel periodo, ci vengono attivati i sensi.

Abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare quattro chiacchiere con la curatrice della collana, nonché autrice, Helga di Giuseppe. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande.


Sirene

Com’è nata l’idea per una collana così interessante sia per i più piccoli, ma anche per i grandi?

L’idea della realizzazione di questa collana nasce dal desiderio di restituire con fantasia un patrimonio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso della mia vita di archeologa, dalla quale ho tratto soddisfazioni enormi, che troppo spesso sono rimaste relegate in circuiti ristretti destinati ai soli addetti ai lavori. Ho scelto il filone mitologico perché il mito è palcoscenico intramontabile dei sentimenti umani, è fonte continua di ispirazione, è l’archetipo della nostra mente che rende il passato sempre vivo e noi sempre protagonisti di qualunque momento storico con le nostre paure, idiosincrasie, invidie, aspirazioni, puntualmente riflessi nei comportamenti delle variegate figure mitologiche.

Ho trovato molto interessante l’utilizzare il dialogo tra il lettore e il protagonista del libro. E anche l’attualizzare le figure mitologiche l’ho trovata una scelta intelligente. Come si è sviluppata tutta l’impostazione?

Con questa collana ho voluto concentrarmi sulle figure meno note della mitologia classica sia per farli meglio conoscere al pubblico dei bambini e dei grandi, sia perché ognuno di loro mi permette di trattare un tema molto attuale di natura ambientale, psicologica, economico-sociale, religiosa. Ad esempio, il dio-fiume Acheloo ci insegna l’importanza di rispettare tutte le acque locali, dunque un tema ambientale; le Sirene ci insegnano i pericoli della seduzione della conoscenza narcisistica del sé da cui bisogna guardarsi, Aracne ci insegna le arti antiche della tessitura, la Sibilla cumana la nostalgia per la madrepatria e il continuo desiderio del ritorno da parte di chi è lontano, e così via.
Ho scelto di trattare gli ibridi della mitologia classica, i monstra per metà uomini, per metà animali e per metà qualcosa d’altro, esseri inesistenti in natura che sono diventati ‘mostri’ per via di una punizione divina. La categoria di mostro nell’antichità era molto diversa da quella odierna: mostro era qualcosa di esagerato, di grande, di strano, una categoria soprattutto fisica; il mostro era quello di cui l’eroe aveva bisogno per affermarsi, era qualcosa di incontrollabile, di qualitativamente superiore e per questo passibile di punizione.Acheloo Bisogna sottolineare che questi mostri nella maggior parte dei casi sono in realtà stati costretti a diventarlo, sono in altre parole dei ‘vulnerati’: personificazioni della natura, come il fiume Acheloo vorticosissimo, fanciulli o fanciulle particolarmente belli e abili in qualche arte, come Medusa e Aracne, o esseri socialmente pericolosi perché rifiutavano le regole correnti, come le Sirene che non volevano sposarsi. Per queste loro ‘anomalie’ suscitavano la rabbia e l’invidia degli dèi e venivano trasformati in qualcosa d’altro al fine di essere fermati, placati, mortificati nella loro bellezza e bravura. Dunque uno degli scopi della collana è anche quello di aiutare lo sviluppo emotivo e critico del bambino, sviscerando il terribile mondo delle punizioni e delle ingiustizie.

Le illustrazioni sono parte integrante del testo e trasformano le parole in una sorta di libro-filmato. E’ d’accordo?

Si certo, sono d’accordo. Le immagini, realizzate da giovani talentuosi (Emanuele Carosi e Martina Vanda), che si esprimono anche in altre arti, come la musica, il canto, l’arte figulina, sono anch’esse filologiche, esattamente come i testi e sono rielaborazioni tratte da mosaici, monete, sculture, pitture antiche e tele moderne. Esse servono ad esplicare i passaggi più complessi del racconto, a chiarire ai piccoli, ma anche ai grandi, le geografie del mito e come questo si sia evoluto legandosi strettamente ai luoghi che li hanno generati con tutto quello che la cosa ha comportato sul piano storico in termini di incontri tra culture, integrazioni, scambi.

AchelooCom’è nata la collaborazione con Felice Senatore per Sirene? E dobbiamo attenderci nuove collaborazioni?

Felice Senatore ed io siamo accomunati dalla passione per la storia e l’archeologia e da molto tempo viviamo permeati dal ‘rovinoso incanto’ che genera la cosiddetta Terra delle Sirene (la Penisola Sorrentina), così chiamata perché è qui che è nata e si sviluppata la geografia omerica legata a Ulisse e alle Sirene. Felice Senatore, storico dell’antichità si è occupato per ragioni scientifiche del mito delle Sirene (è autore de L’incanto delle Sirene, Giannini Editore, Napoli 2014), io l’ho assorbito e restituito ai più piccoli, integrando le informazioni delle fonti letterarie con le più recenti scoperte archeologiche avvenute a Napoli, città fondata appunto da una delle Sirene. Da questa sinergia è nata la nostra collaborazione per il secondo volume della collana Monstra.
Certamente ci saranno altre collaborazioni inerenti altri personaggi che stanno già iniziando a raccontare la loro storia.

Quali altre figure mitologiche ci attendono nei prossimi volumi?

Sono attualmente in preparazione Adone, la Sibilla cumana, Medusa, Tifone, Aracne e molti molti altri….

Sirene

Credits illustrazioni:

Sirene, Martina Vanda (© Scienze e Lettere)
Acheloo, Emanuele Carosi (© Scienze e Lettere)

Sara Prian

Riproduzione vietata

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here