Mira, pannelli in plexiglass donati dal Soroptimist Club ai Carabinieri

ultimo aggiornamento: 19/06/2020 ore 14:35

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Donazione del Soroptimist Club Miranese – Riviera del Brenta a favore del personale dell’Arma dei Carabinieri di Venezia.

Mira, pannelli in plexiglass donati dal Soroptimist Club ai Carabinieri

Questa mattina alle 11.00 la Presidente del “Soroptimist Club” Miranese – Riviera del Brenta, dott.ssa Maela Masato, a nome di tutte le socie del Club, presso la caserma della Tenenza Carabinieri di Mira (VE), ha donato venti pannelli in plexiglas a favore dei carabinieri del Comando Provinciale di Venezia. La donazione si è svolta alla presenza del Comandante della Legione “Veneto”, Generale B. Fabrizio Parrulli e del Comandante Provinciale Carabinieri di Venezia, Colonnello Mosè De Luchi. I pannelli, che saranno posizionati negli uffici devoluti al primo contatto con i cittadini,garantiranno una maggiore protezione a Carabinieri e cittadini, non solo per l’esigenza Covid-19 ma, più in generale, per un opportuno distanziamento e maggiore sicurezza anche sanitaria.


I Comandi dell’Arma infatti, in particolare Stazioni e Tenenze, rappresentano il primo contatto con il cittadino sul territorio. Anche durante tutte le fasi della nota emergenza epidemiologica, hanno continuato ad assicurare, oltre ai controlli del territorio, la ricezione del pubblico all’interno dei propri uffici.

Con questo apprezzatissimo gesto, il Club Soroptimist Miranese – Riviera del Brenta ha voluto dimostrare la sua vicinanza all’Arma del Carabinieri e in particolare ai Comandi operanti nell’area del Brenta, suggellando ancora una volta una costante e preziosa collaborazione che ha radici ben lontane. Sulla base di un accordo già esistente a livello nazionale infatti tra il Soroptimist International d’Italia ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, si sono succedute sui territori locali una seria di collaborazioni ed iniziative rivolte alla divulgazione della cultura della legalità ed alla tutela delle donne e delle vittime vulnerabili. Fra le iniziative, meritoria è la creazione delle “stanze tutte per sé”: luoghi riservati, accoglienti e protetti, dentro le caserme dell’Arma(ora a Venezia, Mestre e San Donà di Piave) ove le vittime possono denunciare le violenze subite e trovare sostegno nel delicato momento e nel percorso verso il rispetto e la dignità della loro persona.


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