Sbarchi migranti e terrorismo: stretta sui controlli. A Venezia posti di blocco

ultimo aggiornamento: 14/08/2016 ore 20:23

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Sbarchi migranti e terrorismo: stretta sui controlli. A Venezia posti di blocco

La stretta nei controlli di sicurezza e nel sistema anti-terrorismo è evidente a Venezia e nel resto del Veneto anche in questo fine settimana di Ferragosto, con pattuglie armate presenti nei siti sensibili, e posti di blocco nei tratti strategici della viabilità.

A Venezia, ieri, è comparso un posto di blocco con militari dotati di armi pesanti e giubbotti anti-proiettile poco prima dell’inizio del ponte translagunare, che collega Mestre a Venezia.

Proprio all’ingresso del ponte, del resto, era già comparso un posto di filtro misto, con vigili urbani e polizia, per verificare a campione le auto delle migliaia di turisti in arrivo in città.

E’ noto inoltre che le misure di sicurezza saranno rafforzate dalla Questura, come previsto dal piano nazionale del Viminale, in occasione della prossima Mostra del Cinema del Lido di Venezia (dal 31 agosto) con la creazione di una ‘zona rossa’ nel quadrilatero in cui convergono le iniziative del Festival, alla quale si potrà accedere solo dopo un controllo specifico.

I controlli speciali di Ferragosto si inseriscono in un contesto politico in cui è sempre più sotto accusa il sistema di accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste.

Le condizioni del mare, che si prevede sarà mosso nei prossimi giorni, inducono gli esperti a pensare che non si registreranno consistenti sbarchi di migranti nelle prossime ore. Tuttavia la macchina organizzativa che prevede controlli accurati nelle città e nei porti, per l’allarme terrorismo, è sempre più attiva, soprattutto in vista della giornata di domani, Ferragosto.

E intanto la polemica politica continua. “Occorre modificare radicalmente la strategia con cui fronteggiare l’ arrivo dei profughi sulle rotte del Mediterraneo. Visto che nessuno vuole lasciar morire gente in mare, bisogna che, una volta intercettati, i presunti profughi vengano immediatamente portati in un porto libero o liberato del Nord Africa. Qui si procederà all’identificazione, si separeranno i veri profughi dagli immigrati economici, si indagherà il più possibile approfonditamente sui sospettati. E a quel punto si aprirà il canale umanitario per chi davvero fugge da orrori e morte certa, per stenti o per guerra”, afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia.

Per la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, “a 10 giorni di distanza dall’allarme lanciato dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Roberti sui collegamenti tra l’Isis e chi arriva in Europa con barconi e carrette del mare, il governo è come sempre senza soluzioni, arroccato ed inerme”.

Intanto la località balneare di Lignano Sabbiadoro è stata blindata a causa delle misure di sicurezza scattate già da ieri per l’annuale manifestazione delle Frecce Tricolori in programma oggi, dopo l’esibizione di ieri a Grado.

Mario Nascimbeni | 14/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod poblove]

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