Francia, Svizzera, Austria e Germania hanno chiuso le frontiere, migranti fatti scendere dal treno

ultimo aggiornamento: 16/06/2015 ore 07:06

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migranti respinti Domodossola fatti scendere treno
Schengen o non Schengen, ai migranti non è permesso salire sui treni per l’Austria e la Germania.
A Bolzano i poliziotti si mettono davanti alle porte dei vagoni, i bianchi passano mentre i neri devono mostrare il passaporto, siccome non ce l’hanno sono invitati ad allontanarsi.
Somali, eritrei, siriani e sudanesi arrivati nella stazione di Bolzano per raggiungere l’Europa centrale e settentrionale, vengono semplicemente respinti. Al costo di 68 euro, hanno comprato il biglietto per spostarsi da Bolzano a Monaco. Lo mostrano agli agenti, ma non c’è niente da fare: “ci vuole il passport …”.
L’Austria nega l’esistenza di un blocco e assicura che i controlli, svolti insieme ai colleghi italiani in base ad accordi bilaterali, sono a campione. Invece sono respingimenti a prescindere.
Altri trenta migranti sono stati respinti ieri al confine tra Italia e Svizzera a Domodossola. La polizia elvetica ha rimandato in Italia un gruppo di stranieri, composto in gran parte da iracheni. La polizia italiana li ha identificati prima che riprendessero il primo treno per Milano. Nei primi cinque mesi dell’anno i respingimenti al confine tra Italia e Svizzera, che ieri erano stati sessanta, sono stati quasi 1.700. La Confederazione elvetica ha chiuso totalmente le porte.
Come detto, 1.700 nei primi cinque mesi di quest’anno i migranti respinti dalla polizia di confine svizzera alla frontiera tra la Val d’Ossola, in Piemonte, e il Canton Vallese, in territorio elvetico. La Confederazione ha chiuso totalmente le porte.
I respingimenti avvengono quasi ogni giorno.
Gli stranieri, in viaggio su uno dei treni internazionali che partono da Milano, vengono controllati e bloccati alla stazione di Briga, oltre il tunnel del Sempione, fatti scendere e rimessi su un convoglio con destinazione Domodossola.
Ieri è stata la volta di sessanta profughi che erano sul Milano-Ginevra.
“In precedenza – spiegano al posto di polizia di frontiera di Domodossola, dove da mesi fronteggiano questa situazione – la Svizzera concedeva il transito sino al confine francese di Vallorbe, ma da quando la Francia ha chiuso le frontiere, gli elvetici impediscono anche il semplice passaggio”. A Domodossola nessuno dei migranti si ferma: riprendono il primo treno per rientrare a Milano e, con ogni probabilità, tentare di passare il confine dal Brennero o altrove.

Mario nascimbeni


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