La mia scuola in classe A, progetto di Educazione Ambientale e Salute

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La mia scuola in classe A, progetto di Educazione Ambientale e Salute

La mia scuola in classe A, progetto di Educazione Ambientale e Salute

No, quello non è un geroglifico, ma un cartellone messaggio messo in bella mostra nel giardino della scuola Querini di Mestre dai bambini che hanno aderito, tramite i loro docenti, a questa importante iniziativa in linea e in continuità con l’Agenda urbana europea.

E’ dall’Europa infatti che arriva la spinta raccolta da Pon Metro (Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020) a cui ha aderito anche il Comune di Venezia. Non è casuale che la spinta all’adesione nasca dal Settore Mobilità Sostenibile ed Infrastrutture del nostro Comune e che le tante scuole che ieri hanno partecipato si siano confrontate con un gioco divertente e pieno di presagi e messaggi educativi.

Il giardino della Querini in via Catalani, fitto fitto di alunni curiosi e con la voglia di mettersi alla prova, due volontari conduttori del “gioco”, Leonardo Mizar Vianello e Martina Di Iulio, un gruppo di insegnanti convinti che la sostenibilità sia anche un precetto della Scuola e un tavolo coperto da quadrati disegnati che ogni bambino ha scelto per raccontare il suo tragitto da casa a scuola.Ecco quindi automobili, biciclette, bus e gambe attive (a piedi).

Un burlone ha detto che era arrivato a cavallo, ma poi davanti alla bocca spalancata dei compagni, ha ammesso lo scherzo. E così ogni alunno ha attaccato al cartellone il “suo” mezzo, ed ecco centrato a metà il senso del gioco. Saranno i docenti e il tempo, a definirlo, valutando i percorsi stradali, le migliorie possibili, la qualità del percorso casa – scuola, l’osservazione degli alberi, la salubrità dell’aria che respiriamo.

Complesso e positivo il risvolto culturale che gli organizzatori si propongono: dalla mobilità, all’educazione all’autonomia, dalla sicurezza stradale alla socialità, alla valorizzazione dell’incontro.

Il progetto, finanziato da Pon Metro si muove anche su altri fronti, quasi un diritto – dovere a conoscere ed inventare, anche con mezzi semplici, come la creazione di fiori di carta, un modo per qualificare le scuole e la città, perché l’occhio del bambino sa vedere e capire i piccoli accorgimenti che migliorano lo stare a scuola e la città. Importante anche il previsto coinvolgimento delle famiglie degli alunni, invitati a contribuire al progetto e ad aiutare i bambini all’osservazione della città. Su sito www.scuolainclassea.eu/iscrizioni, si possono compilare i moduli d’iscrizione.

Il percorso entra a tutto titolo nell’Educazione Ambientale e alla Salute che le scuole del territorio comunale praticano da molto tempo, sapendo che la consapevolezza del bambino di oggi, sarà utile all’uomo di domani, che forse promuoverà la nascita di città sane, un po’ meno inquinate dai mezzi e dalle mani dell’uomo.

Andreina Corso | 22/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod pomscuo]


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