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Mestre, violenze alla moglie, maltratta i poliziotti: finisce in carcere

Una donna ha chiamato il 113 ieri dalla propria abitazione in Mestre, chiedendo aiuto perché proprio in quel momento il marito la stava picchiando.

Due le Volanti della Questura immediatamente, raggiunte anche da un equipaggio del NORM dei Carabinieri. Si appurava immediatamente, sul posto, che la donna era stata effettivamente maltrattata dal marito e convivente.

L’uomo dimostrava fin da subito un atteggiamento ostile ed aggressivo anche nei confronti dei poliziotti operanti, dapprima gridando dalla finestra, nei loro confronti, insulti con linguaggio volgare, e successivamente, all’interno dell’appartamento, proferendo minacce di morte rivolte sia nei confronti degli esponenti delle forze dell’ordine, sia nei confronti della moglie.

Opponeva, inoltre, violenta resistenza ai poliziotti che tentavano di bloccarlo per arginarne la pericolosità.

I poliziotti riuscivano infine a bloccare l’uomo, che veniva tradotto presso gli uffici della Questura, ove si procedeva al suo formale arresto per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti, anche pregressi, alla donna, che lo denunciava.

Veniva, inoltre, deferito all’autorità giudiziaria anche per minacce aggravate ed oltraggio a pubblico ufficiale.

L’uomo è stato tradotto presso il Carcere di Santa Maria Maggiore, nelle more dell’udienza di convalida dell’arresto che si è tenuta nella mattinata odierna: l’autorità giudiziaria ha convalidato la misura ed ha disposto il mantenimento in carcere del soggetto, rinviando a successiva udienza per giudizio direttissimo.

 
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31/10/2016

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