Mestre, tunisino da rimpatriare scatena finimondo e ferisce poliziotti. Precedenti per lesioni e resistenza

ultimo aggiornamento: 17/09/2019 ore 17:39

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Mestre, tunisino da rimpatriare scatena finimondo e ferisce poliziotti. Precedenti per lesioni e resistenza

Un tunisino di 30 anni ha aggiornato la sua esperienza personale nel nostro Paese: arrestato dalla Polizia di Stato poche ore dopo la scarcerazione per violenze e danneggiamento. E dire che tutto si è scatenato perché doveva essere rimpatriato.

S.M., aveva appena finito di scontare una pena per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale quando è stato nuovamente arrestato dalla polizia per la stessa performance.


Lo straniero pluripregiudicato è un noto spacciatore presente per un po’ di tempo nell’area di Mestre e Marghera prima di essere arrestato nel gennaio del 2018.

L’uomo è uscito dal carcere sabato scorso e da lì sarebbe dovuto andare al CPR di Roma per il successivo rimpatrio in Tunisia ma si è violentemente opposto all’accompagnamento.

Il tunisino ha danneggiato la volante che avrebbe dovuto condurlo a Roma, frantumando a calci il finestrino posteriore dell’auto. Successivamente si è scagliato contro i poliziotti che hanno cercato di contenere la sua furia e di calmarlo: due poliziotti sono rimasti feriti con prognosi di sette e dieci giorni.


L’uomo è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, e danneggiamento.

A giudizio per direttissima, lo straniero è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione, per lui si sono quindi riaperte le porte del carcere che aveva lasciato poche ore prima.

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