Sicurezza, carabinieri di Mestre fermano straniero con documenti falsi

I Carabinieri della Compagnia di Mestre hanno effettuato nel fine settimana servizi straordinari orientati al controllo delle aree centrali della città, nel cosiddetto “quartiere Piave” nei parchi cittadini e Stazione ferroviaria, nonché nelle zone commerciali orbitanti attorno ai grandi Centri Commerciali, nella considerazione di fatto che tali zone sono frequentatissime, purtroppo anche da malintenzionati. In questa specifica attività di contrasto ai reati in genere sono stati impiegati, oltre ai militari della Compagnia di Mestre anche gli uomini del 4° Battaglione “Veneto” di Mestre, di supporto alle operazioni di polizia giudiziaria e controllo del territorio.

Nel corso dei controlli, sono stati individuati, fermati e sottoposti alla misura cautelare del divieto di permanenza nei Comuni dell’area metropolitana di Venezia, i pregiudicati tunisini I.A.R., classe 74, e B.H.A. classe 1993, resisi irreperibili nel corso della recente esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Venezia su richiesta della Procura lagunare nei confronti di 13 soggetti stranieri responsabili, in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, per lo più eroina, nel centro di Mestre, zona via Piave per l’appunto da cui il nome dell’operazione condotta dai Carabinieri.

I.A.R., lo scorso 28 gennaio 2019, si era reso irreperibile durante l’esecuzione operata dai Carabinieri e che aveva condotto in carcere numerosi suoi connazionali oltre a due albanesi ritenuti rifornitori del gruppo dei tunisini che si era appropriato della zona di spaccio nel centro di Mestre.

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Ora, per lui, il divieto di permanere nei Comuni dell’area metropolitana di Venezia, misura che impedisce di poter nuocere su questo territorio e ben più ampia dell’area del solo Comune capoluogo. Si era rifugiato nella vicina Marcon ove era attento a non farsi notare ben sapendo di essere destinatario del provvedimento cautelare.

I Carabinieri di Mestre però, erano già sulle sue tracce. Ne studiavano abitudini e percorsi. E così, lo hanno colto di sorpresa mentre effettuava uno dei rari spostamenti per andare ad acquistare qualcosa, a piedi, nel buio.

B.H.A., pure irreperibile, aveva invece deciso di fuggire in direzione Francia e proprio mentre tentava di attraversare la frontiera transalpina è stato riconosciuto e sottoposto a sua volta alla misura cautelare.

Numerosi altri controlli effettuati nel territorio di giurisdizione sulla terraferma.
Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria quattro ladri da centro commerciale. LIDL a Spinea, OVS – Valecenter a Marcon, LE BARCHE e PAM a Mestre gli obiettivi presi di mira dai quattro, tutti pregiudicati stranieri, responsabili di altrettanti colpi dal valore economico considerevole di generi alimentari e abbigliamento. Tutta la merce è stata restituita ai legittimi proprietari dagli uomini dell’Arma intervenuti.

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