Mestre: coppia di banditi aveva rapinato e sfregiato una ragazza. Arrestati

ultimo aggiornamento: 12/12/2019 ore 10:10

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A Mestre una coppia di delinquenti aveva rapinato e sfregiato sul volto una ragazza, un fatto che per gravità percepita aveva molto allarmato la cittadinanza. L’aggressione era avvenuta a metà novembre.

Gli sviluppi dell’indagine nel pomeriggio di ieri, quando i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto in pieno centro a Mestre Donadini Luca, 40enne di origini padovane, ma senza dimora fissa ( con precedenti di polizia), ed il suo “compare” Miranda Matos Jose Luis, 47enne, cubano ( dotato dello stesso “curriculum”).

Nel pieno centro di Mestre (via Felisati laterale di via Piave) era accaduto, infatti, che una giovane cuoca era stata aggredita da due delinquenti. La coppia, nel tentativo di rapinarla, la colpirono a più riprese con calci alla schiena e schiaffi.

La rabbiosa reazione a causa del tentativo di reazione della ragazza, tanto i due malviventi non avevano esitato ad estrarre persino un coltello con cui avevano ferito la malcapitata al volto, procurandole un profondo segno che le rimane tutt’ora a ricordo della triste vicenda. I due sono poi fuggiti abbandonandola a terra.

La ragazza, oltre a farsi medicare le ferite, denunciava tutto ai Carabinieri della Compagnia di via Miranese.

Gli investigatori, nel corso delle serrate indagini, raccoglievano le testimonianze dell’aggredita nonché una loro – per ovvi motivi – sommaria descrizione.

I Carabinieri si ponevano subito all’opera per rintracciare la coppia di delinquenti che, nella fuga, erano stati fuggevolmente immortalati da alcune telecamere di videosorveglianza. Gli aggressori, grazie ad una sapiente opera di ricostruzione – verifica – confronto, sono stati alla fine individuati con ragionevole certezza dai Carabinieri, che davano un nome a quei volti che poi furono riconosciuti senza ombra di dubbio dalla vittima.

I due sono sbandati, ai margini della società e gravitano inevitabilmente a ridosso delle zone più tristemente famigerate di Mestre, ovvero il “quartiere Piave” con tutte le sue diramazioni, ove trascorrono gran parte del tempo, in cerca di sbarcare il lunario.

Anche in questo caso, non sono mai stati chiariti i motivi dell’aggressione e soprattutto dell’accanimento contro la ragazza, colpevole soltanto di aver resistito al tentativo di rapina per conservare gli effetti personali e la borsa della spesa.

Il lavoro dei Carabinieri è stato infine catalizzato in una ricca e dettagliata informativa all’Autorità Giudiziaria, che – non potendo non riconoscere la bontà del quadro accusatorio predisposto – ha emesso una duplice ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due, accusati dei gravi reati di Rapina e Lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo del coltello a carico dell’italiano.

La coppia è stata quindi rintracciata e dichiarata in stato di arresto, con successiva traduzione presso il carcere di Venezia.

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