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venerdì 26 Febbraio 2021
HomeDroga a VeneziaMaxi sequestro della 'Droga di Hitler', era tra le spezie del Bangladesh

Maxi sequestro della ‘Droga di Hitler’, era tra le spezie del Bangladesh

Maxi sequestro della 'Droga di Hitler', era tra le spezie del Bangladesh

Buon esito per le indagini che hanno condotto al riconoscimento e all’arresto di uno spacciatore di sostanze stupefacenti particolarmente micidiali, grazie al nucleo antidroga dei Carabinieri di Mestre, che lo hanno individuato e trasportato in carcere.

Si tratta del bengalese Rahman Masudur Md, cinquant’anni, arrestato in flagranza di reato grazie ai carabinieri di Spinea e dell’aeroporto di Tessera, che da mesi controllavano i canali del traffico di una sostanza , la metanfetamina, detta anche ‘Yaba’ o la droga di Hitler, per meglio connotarne la pericolosità (era usata dai nazisti) e la sua capacità di influenzare e distruggere psicologicamente chi ne fa uso e da quell’assunzione viene trasformato in un individuo impazzito, aggressivo, privo di controllo, in grado di far del male a se stesso e agli altri.

E il tutto si aggrava se si considera, come affermano gli inquirenti, che quelle pasticche costano intorno ai 5 euro e vengono assunte proprio da lavoratori bengalesi, che nel Veneto sono molto numerosi, per reggere la fatica di orari di lavoro pesanti e insostenibili, che in un primo momento si sentono forti, ma successivamente ne rimangono vittime.

I carabinieri già lo scorso agosto avevano arrestato a Marghera un altro bengalese in possesso di 500 pastiglie di ‘Yaba’, e hanno seguito e indagato i percorsi, i viaggi dei trafficanti e spacciatori, comprendendo che la droga a Tessera arrivava dall’oriente e i soggetti identificati erano sempre bengalesi impegnati in continui viaggi di andata e ritorno che hanno insospettito a buona ragione e con buon esito, i militari dell’Arma.

Rahman Masudur Md risiede in provincia di Viterbo e ufficialmente fa il cuoco: il suo arresto è avvenuto in circostanze premeditate. Dopo un suo viaggio a Dacca, nell’est asiatico, dove si ferma per due settimane, ritorna a Tessera, i carabinieri si appostano nei parcheggi fuori dell’aeroporto, e controllano i suoi movimenti. L’uomo esce, si ferma in attesa dei suoi complici, ma viene bloccato e perquisito: dalle sue quattro valigie stracolme di sacchetti chiusi di generi alimentari impregnati di aromi al fine di confondere il fiuto dei cani antidroga, sbucano 2500 pasticche colorate, rosse, arancione e verdi, simili a caramelle, suddivise in nove pacchetti.

Da qui l’arresto immediato del bengalese, che a Istanbul, dove aveva fatto scalo l’aereo, proprio per quei forti odori sovrastanti aveva superato i controlli e ora dovrà spiegare chi lo approvvigionava, i paesi e gli spacciatori complici del traffico della metanfetamina.

Andreina Corso

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