Mauro Guerra è morto, cosa è successo a Carmignano?

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Mauro Guerra, 33 anni, servizio di leva nei paracadutisti dei carabinieri, fisico imponente, alto un metro e novanta per 130 chili, è morto.
Mauro Guerra aveva una laurea in economia e la passione per il disegno. Perché è morto? Cosa può essere successo?

Siamo a Carmignano, frazione di Sant’Urbano, in provincia di Padova. Primo pomeriggio. Ci sono dei tafferugli, Mauro sta dando in escandescenze.
Arrivano i carabinieri e un’ambulanza del 118 per calmarlo e portarlo via. Mauro (in mutande e calzini) in un primo momento sembra accettare il trattamento ma improvvisamente scappa.
I carabinieri gli corrono dietro. L’inseguimento finisce tragicamente: c’è un brigadiere ferito seriamente, mentre Mauro Guerra raggiunto da un colpo di pistola muore un’ora dopo nel campo dietro casa.

Ora ci sono due versioni su quanto è successo. Quella ricostruita dai militari: Guerra già in passato aveva mostrato segni di intemperanza. «Questa volta ha esagerato — dice un ufficiale —. Farneticava versetti della Bibbia, si è scagliato contro i genitori». Guerra poi spintona due militari e fugge per i campi. Un brigadiere è il primo a raggiungerlo. Lo blocca, ma viene sopraffatto da Guerra. Il militare verrà ricoverato con sospette lesioni craniche, frattura della mascella e alcune costole incrinate.
A questo punto, un maresciallo, comandante della locale stazione, spara due colpi in aria che risultano inutili, così esplode il terzo verso il corpo di Guerra.

Un testimone racconta invece un epilogo diverso. Guerra viene raggiunto dal brigadiere, lo colpisce con un paio di pugni, riesce ad allontanarsi di nuovo per un paio di metri, quando viene raggiunto dai colpi di pistola.

Sarà ora il pm Fabrizio Suriano della Procura di Rovigo a ricostruire cosa è realmente avvenuto.

Mario Nascimbeni

30/07/2015

Riproduzione vietata

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5 persone hanno commentato questa notizia

  1. Davide.
    LA profonda conoscenza produce dolore …l’ IGNORANZA NO.
    Ho iniziato con questa frase ,dopo aver visto la puntata di chi l’ha visto riguardante il caso di Mauro.Anche io ho subito un TSO dopo la morte do imi padre e mio cugino. Perché tutti i mie studi no erano stati in grado di
    salvarlo. Quindi preso dalla rabbia ho cominciato a buttare tutti i libri che posseggo non pochi per terra con i relativi mobili(non facendo male a nessuno) Ma creando una situazione di ordine non organizzato…caos.
    Quando sono venuti a prelevarmi stavo leggendo serenamente in libro, spiegando loro che quello che vedevano faceva parte di una Tearpia Rogersiana Io ho dovuto subire il ricovero,per me è stata esperienza, non positiva ma conoscitiva di quello che apprendo da una vita.
    Nel caso di Mauro non dovevano mandare dei militari ma persone capaci di dialogare al suo livello creando una situazione positiva evitando questo disastroso epilogo.

  2. Carissima Eva, purtroppo le cose funzionano proprio così. Anche Mauro era una persona istruita e quindi scomodo.l’ unica persona sana, quel maledetto giorno era proprio lui.Io sono la sua mamma e il dolore e il vuoto che ha lasciato è inspiegabile, come è inspiegabile l’uccisione, assurda e disumana.Io spero solo che un giorno possano provare il medesimo dolore.

  3. Anch’io sono laureata in Economia, incensurata. Sono molto perplessa su quello che era successo. Il TSO funziona diversamente, non come hanno fatto loro. A me l’avevano fatto più volte, nonostante ero tranquiillissima. Mi sono saltate addosso una dozzina di persone. Il 1 settembre scorso quasi sono morta, ma sono riusciti a rianimarmi al Pronto Soccorso di Pistoia. L’ultima volta, hanno tentato di farlo perché non avevo il biglietto sull’autobus, a Firenze, ma sono riuscita a trattare con i medici e con gl inifermieri intervenuti i quali hanno accertato che ero calmissima. Soprattutto perché avevo con me il provvedimento del presidente della Repubblica che aveva annullato tre ordiinanze del Sindaco di Montecatini Terme. A me lo fanno perché ho denunciatro alcuni casi di corruzione scandalosi in cui sono coinvolti magistrati e persone potenti. Mi stanno trattando con sostanze stupefacenti potentissime (con cocktail di Midazolam Hospira, Ipnovel, Serenase, in sovradose, 5 volte la dose consentita quando il Midazolam era autorizzato), dal 2013 per innescare suicidio o patologia mentale. Siamo in pieno nazismo, in regime dittatoriale in cui le persone scomode vengono ammazzate dallo Stato

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