Massoni non danno i nomi degli iscritti, partono perquisizioni della Finanza

ultimo aggiornamento: 02/03/2017 ore 14:06

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La Commissione parlamentare Antimafia, nella seduta del primo marzo, ha deliberato all’unanimità un’ordinanza di sequestro degli elenchi degli iscritti, dal 1990 a oggi, alle logge di Calabria e Sicilia delle associazioni massoniche: Grande Oriente d’Italia; Gran Loggia Regolare d’Italia; Serenissima Gran Loggia d’Italia; Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. Per acquisire la documentazione necessaria, la Commissione ha delegato lo SCICO della Guardia di Finanza di Roma a procedere alle perquisizioni.

Il provvedimento è stato assunto in seguito alla mancata consegna degli elenchi più volte richiesti dalla Commissione. Il sequestro degli elenchi – da quanto si è appreso – starebbe avvenendo in queste ore.


La richiesta dell’Antimafia e’ avvenuta nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra mafie e massoneria. La Commissione, guidata dalla presidente Rosy Bindi, ha chiesto più volte alle obbedienze massoniche – chiamate in audizione – la consegna degli elenchi, ma la consegna, di fatto, non è mai avvenuta.

Da tempo l’Antimafia ha acceso un faro sui rapporti tra mafie e massoneria sia in seguito agli sviluppi di alcune inchieste della Dda di Reggio Calabria, sia dopo l’audizione della procuratrice aggiunta di Palermo, Teresa Principato.

(foto: repertorio)


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