Marghera, polizia identifica truffatore seriale da un servizio delle Iene

ultimo aggiornamento: 01/04/2020 ore 19:26

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Marghera, polizia identifica truffatore seriale da un servizio delle Iene

A Marghera questa mattina gli agenti del Commissariato di P.S. hanno denunciato un giovane uomo italiano (del ’97) per sostituzione di persona, possesso di documenti d’identità falsi validi per l’espatrio, e truffa.

L’uomo, seppur in pochi anni di attività, si era già distinto in diverse occasione per sostituzione di generalità e documenti falsi.

I fatti per cui è stato riconosciuto il malfattore risalgono alla mattina del 7 novembre 2018, quando la Squadra Volanti della Questura di Venezia era intervenuta presso l’ufficio postale di via Esiodo a Mestre e presso quello di via Tommaseo a Marghera perché erano stati segnalati due identici tentativi di truffa.

Uguali le circostanze: il truffatore, allo scopo di sottrarre una certa somma di denaro, aveva esibito in entrambe le occasioni alcuni moduli di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, con documenti intestati a due soggetti diversi, ma con la foto della stessa persona.

Una volta invitato ad attendere per gli accertamenti di routine, il truffatore però, sentendo odore di pericolo, con la scusa di dover spostare l’auto si era dileguato dagli uffici postali lasciando tutta la documentazione allo sportello.

Dagli accertamenti successivamente svolti era poi stato accertato che sia i moduli di riscossione che i documenti personali presentati dall’uomo erano contraffatti.

La Polizia aveva continuato poi le indagini per scoprire l’autore dei fatti: erano state visionate le telecamere di sorveglianza e ne era stata ricavato un fermo immagine chiaro del truffatore, senza tuttavia riuscire alle sue generalità.

Le indagini hanno avuto un risvolto inaspettato tempo dopo, quando alcuni agenti delle Volanti della Questura di Venezia, guardando una puntata del programma “Le Iene”, hanno riconosciuto l’autore dei tentativi della “truffa delle poste”.

Nel servizio il protagonista del servizio si era distino per un’altra impresa, questa volta relativa alla vendita di un’autovettura. Il fatto era accaduto in Friuli: il truffatore, utilizzando un altro nome falso, era riuscito a impossessarsi di un’auto costosa.

Gli autori della trasmissione erano riusciti a rintracciare il veicolo in Bulgaria e a identificare e rintracciare in Campania l’autore della presunta truffa, E.D., classe 1997, e, infine ad intervistarlo.

Nel corso dell’intervista, il conduttore del servizio giornalistico si era rivolto all’uomo chiamandolo col suo vero nome.

Come dire: ci si può ritenere sempre più furbi, ma prima o dopo un errore lo si commette.

(foto da archivio)

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