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giovedì 21 Ottobre 2021

Malore fatale in bicicletta a Lido e due giovani picchiano vigile perché non possono passare

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Mentre avveniva la tragedia, negli stessi istanti in cui perdeva la vita il 65enne lidense, una coppia picchiava selvaggiamente un agente della Polizia locale del Lido, solo perché non permetteva loro di passare essendo la strada bloccata.

Malore fatale in bicicletta a Lido di Venezia.
Roberto Romano, 65enne, residente a Lido, mentre attraversava un tratto di strada interno del Lungomare Marconi, è improvvisamente stato colto da un malore.
Sul posto è arrivata l’autoambulanza e la Polizia locale del Lido che ha chiuso il tratto di strada per permettere i soccorsi.
Nonostante la tempestività di questi ultimi, però, il 65enne non si è ripreso ed ha esalato il suo ultimo respiro verosimilmente per un infarto.
La strada è dunque rimasta ancora chiusa per un po’ attorno alle 19 per il coordinamento tra la pattuglia intervenuta e il magistrato di turno per i rilievi e gli accertamenti di rito.
Roberto Romano lascia così nello sconforto la famiglia, con le amate nipoti, e tutti quanti avevano avuto occasione di conoscerlo. Operatore commerciale di vetrerie a Murano, stimato nella comunità, parlava molte lingue e la sua opera è stata sempre apprezzata anche nell’ambito della comunicazione.

Mentre il dramma si consumava, però, un altro fatto incredibile accadeva a bordo strada in via delle Sirene.
Un agente della Polizia locale di Venezia è stato preso a pugni mentre deviava il traffico impedendo il passaggio ai mezzi nel tratto interessato dalla tragedia.
L’agente è stato portato all’ospedale mentre due giovani (un uomo di 27 anni e un minore di 17 anni) si sono dati alla fuga ma il loro anonimato durerà poco.
La “colpa” dell’operatore è stata proprio quella di aver tenuta chiusa la strada, e tutto stava scorrendo regolarmente fino all’arrivo dei due in un monopattino.
I due insistevano per passare cominciando ad alzare i toni, così l’operatore di polizia ha chiesto i documenti per identificarli.
Purtroppo la richiesta ha acceso gli animi dei due ancora di più che in un attimo sono andati su tutte le furie e lo hanno colpito con schiaffi e pugni fino a farlo cadere a terra.
Tutto si è svolto in un lampo: pochi secondi di aggressione e poi sono scappati.

L’agente è stato portato al SS. Giovanni e Paolo dove gli è stata riscontrata la frattura della mandibola.
Le testimonianze, intanto, hanno portato all’identificazione della coppia violenta.
I due, entrambi residenti a Lido, dovranno ora rispondere di lesioni e aggressione a pubblico ufficiale.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

10 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Isola d’oro ngli anni 70-80 molti turisti,negozi lentamente come Veneia, i è svuotata è chiaro la genet av in terraferma ha tutto.
    La spesa la paghi il 20% di meno,se cerchi un falegname lo trovi viene in auto un sindacato hai le sedi,scuole è pieno,medici lo stesso quindi anche chi non sa cosa fare si fa una passeggiata lunghissima,al Lido visto che ci abitavo,non ne potevamo più,sempre le stesse strade,d’inverno la nebbia ,se poi volevi fare degli acquisti apriti cielo!
    Motonave poi magari l’acqua alta..spendevi di più perdevi ORE.
    Se ti fai male seriamente l’ospedale non c’èbisogna andare in terraferma. O AlCivile si a piedi magari d’inverno in terraferma autobus o autoin 15 minuti sei in ospedale a Venezia NO.
    Lo so perchè anni fa ho provato.
    al Lio al Civile…con il passeggino..
    qui chiami l’ambulanza e sei a posto o un amico con l’auto..se hai le stampelle come cammini a venezia eh?
    Qui auto arrivi dove vuoi.
    DalLIDO vai all’univerità a PADOVA e vediamo quante ore impieghi.
    Dove sto io 20 minuti di treno e 10 a piedi totale 30 minuti e non c’è acqua alta MAI In pratica in 30 minuti sono a Padova.
    Calcola dal LIDO auobus 10 minuti,motoscafo 34 minuti treno 30 minuti..quanto fa?

  2. La situazione peggiora di giorno in giorno. C’è gente, soprattutto giovane, che si comporta da bulli, delinquenti , cerca il pretesto per picchiare, ferire, uccidere. Si credono intoccabili, migliori, guai a chi li tocca, a chi li critica. Proprio sabato 17 mi è capitato un fatto: alle 16.30 circa, qui al Lido, all’ intersezione tra via Smirne e via Tiro, procedevo in auto venendo dal Gran Viale, pianissimo poiché avevo a bordo mia madre invalida di 91 anni appena vaccinata. Da una stradina laterale alla mia destra , la stradina che conduce al canale sono schizzati 2 giovani in monopattino. Fortunatamente benché abbia 65 anni ho buoni riflessi ed ho inchiodato. Li ho guardati: uno alto con barba nera, viso da persona perbene, l’altro più anonimo, ma anche lui distinto. Mentre ingranavo la prima, senza ah né bah, nonostante avessero lo stop, hanno ripreso la loro strada, ritagliando mi la strada. Mia moglie, a bordo, seduta in auto dietro, presso mia madre, è uscita dall’ auto ed ha urlato al lungagnone barbuto:”Ehi, ma conosci la segnaletica?”. Questo, senza voltarsi, ha proseguito mandandola apertamente a fare in c……papele papele. …cosa aggiungere. Se la Legge ed i giudici continuano a capire, comprendere, tutelare sta gente , la società, secondo me, implode.

  3. Fino a quando queste azioni (sempre più frequenti) non avranno come conseguenza pene severissime e certe, la situazione non farà altro che peggiorare. Siamo in un’emergenza sociale, ma gli unici che sembrano non accorgersene sono proprio i giudici che pare cerchino ogni cavillo per ridurre pene e sanzioni a chi delinque.

  4. Spero che la giustizia faccia il suo corso, e che gli aggressori paghino la pena e la somma dovuta di risarcimento

  5. chissà che il vigile faccia loro causa e chieda una bella somma come risarcimento, cosi se sono proprietari di casa o quant’altro gliela
    portano via ,unica cosa che capiscono.

  6. Certo che la situazione sta degenerando e dappertutto stanno esplodendo episodi di violenza davvero ingiustificata e gratuita.

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