Malore in casa ma rifiuta soccorsi: a Marghera componente baby gang con l’hashish in bagno

ultima modifica: 30/10/2020 ore 20:57

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Malore in casa ma rifiuta soccorsi: a Marghera componente baby gang con l'hashish in bagno

Malore in casa ieri mattina quando personale del 118, intervenuto a Marghera in via Fratelli Bandiera per soccorrere una ragazza che aveva ingerito delle medicine, ha trovato nella medesima abitazione il diciannovenne C.E., soggetto famoso per le cronache cittadine come appartenente alle baby gang sin da quando era minorenne.


Il ragazzo si è opposto alle cure mediche che i sanitari volevano prestare alla ragazza e, per tale motivazione, è stato richiesto l’intervento della Volante da parte dei soccorritori.

Il personale della Polizia di Stato, giunto sul posto, ha permesso l’intervento ed ha effettuato anche un controllo nel giardino dell’abitazione nel corso del quale è stato rinvenuto, sotto la finestra del bagno, un panetto di hashish di circa 200 grammi, nonché un altro sacchetto con altri pezzi di stupefacente del peso totale di 100 grammi della stessa sostanza.


Nella circostanza, il giovane ha ammesso di aver gettato il materiale rinvenuto in giardino nel momento in cui ha visto gli operatori della Questura sopraggiungere.

Da ciò ne è scaturita una perquisizione nell’abitazione durante la quale è stato rinvenuto e sequestrato un quantitativo di Marijuana suddiviso in involucri di piccole dimensioni per un peso complessivo di 10 grammi. Nel corso delle operazioni, è stato altresì trovato un bilancino elettronico utilizzato dal ragazzo per pesare la sostanza stupefacente.

Il giovane, una volta accompagnato in Questura si è scagliato contro gli agenti, minacciandoli, ed è stato, così, tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a pubblico ufficiale.

Si sottolinea che il ragazzo, al momento del controllo, risultava già vincolato dall’obbligo di dimora per un’analoga vicenda pregressa.

Il Pubblico Ministero ha disposto che il giovane venisse sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima, che si è svolto nella mattinata odierna, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato.

Su richiesta della difesa, il processo è stato rinviato a dicembre in attesa delle analisi tossicologiche da effettuare sullo stupefacente.

All’indagato è stato confermato l’obbligo di dimora con il divieto di uscire dall’abitazione in orario notturno.

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