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thumb_vaporetto.jpg 31 ottobre ultimo giorno.
Cacciari: "chiusa per scarso apprezzamento".

La "Linea 3" è andata. Morta e sepolta.

Quel simbolino azzurro che rappresentava la speranza di quelle poche decine di migliaia di persone che ancora si ostinano a voler abitare a Venezia, è scomparso.

Speranza in che cosa?
Nel fatto di contare ancora qualcosa per gli amministratori pubblici, sempre più proiettati all'indotto turistico.
Nel fatto di poter finalmente salire su un mezzo pubblico senza spinte, senza dover far attenzione alle mosse di zaini ciclopici e pesanti trolley.
Nel fatto di non essere più ignorati dalle persone che, ammaliate dalla visuale, impediscono lo sbarco, e che spesso guardano brutto nel lasciar passare.
Nel fatto di non essere più costretti a viaggiare accanto a visitatori che riposano i piedi stanchi sul sedile di fronte.

La notizia non arriva però inaspettata.
Lo si doveva capire da quando era iniziata la promiscuità  a causa di uno scatto di nervi vedendo un mezzo troppo vuoto.
Lo si doveva capire da quando i vertici ACTV hanno cominciato a parlare di costi e conti in rosso.

Hanno trascurato però di ricordare che l'attivazione della "Linea 3" era stata una delle cause degli ultimi aumenti degli abbonamenti (che sia prevista una riduzione ora?).
Hanno trascurato anche di parlarci dei costi di IMOB (che funziona come funziona) e dei costi della dotazione di palmari per il personale comprata 2 volte perchè finita sott'acqua per l'incuria di non averla sistemata dove non poteva arrivare l'acqua alta.

La comunicazione da parte del sindaco è drastica: "Fine per scarso apprezzamento degli stessi utenti", dimenticando però la manifesta volontà  di sabotare l'iniziativa dal principio.
Nata prima per fare finecorsa a San Marco (forse non si è pensato subito che all'Arsenale, ai Giardini, a Sant'Elena e al Lido ci fossero dei residenti) e dimezzandone la frequenza dopo.

I commenti della cittadinanza sono di consapevole fatalismo, accomunati nella dignitosa speranza che ci sia almeno un errore nelle dichiarazioni del sindaco riportate da "Corriere della Sera.it".
Cacciari, pensando di intensificare le corse della "Linea 1" avrebbe dichiarato:
"Basterà ? Più di così non si può fare; che cosa vogliono ancora i veneziani? Il motoscafo sotto casa?».

Speriamo ci sia un errore.

Ci deve essere un errore.

Paolo Pradolin

Riproduzione Riservata.

 

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