L’uomo morto nella rissa è deceduto per infarto, non per le botte

ultima modifica: 04/06/2019 ore 16:48

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L'uomo morto nella rissa è deceduto per infarto, non per le botte

Alessandro Sartor, 46 anni, di Cison di Valmarino (Treviso), sarebbe morto per cause non direttamente provocate dalle percosse subite nel corso della rissa.
Il decesso può essere riconducibile probabilmente ad un infarto, informazione che alleggerirebbe la posizione degli aggressori.

Alessandro Sartor è deceduto la notte fra giovedì e venerdì scorsi in un locale nella frazione di Tovena (Treviso) nel corso di una rissa.

Il risultato dell’autopsia condotta questa mattina dal consulente della Procura della Repubblica di Treviso, Alberto Furlanetto, dimostrerebbe che i colpi subiti dall’uomo non sarebbero stati tali da provocare gravi conseguenze.

Per la morte di Sartor sono indagati due fratelli, Alberto e Francesco Stella, di 31 e 26 anni, sottoposti a fermo e scarcerati dopo l’interrogatorio di garanzia.

Ulteriori accertamenti sul tessuto cardiaco della vittima saranno condotti nei prossimi giorni per verificare l’eventuale presenza di patologie pregresse.

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