Luca Toni aveva ragione: aggressione ad Avellino preordinata

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Luca Toni aveva ragione: aggressione ad Avellino preordinata

L’aggressione ai dirigenti dell’Hellas Verona, nel pomeriggio di sabato scorso, prima della partita tra Avellino e Verona, è stato un atto preordinato. A queste conclusione sono giunte le indagini della Digos di Avellino che stamattina ha formalizzato la denuncia di otto capi ultras per violenza privata aggravata e danneggiamento.

I tifosi, secondo le indagini, si sarebbero dati appuntamento in una zona solitamente da loro non frequentata prima dell’inizio delle partite, “con il chiaro fine di intercettare e porre in essere atti di violenza verso le auto dei tifosi del Verona”.

Non solo. Secondo gli investigatori, i capi ultras denunciati si sono adoperati “per assicurare copertura e impunità agli autori materiali del gesto violento, rendendo complicata l’individuazione di singole responsabilità”.

L’autore del lancio che ha infranto il vetro anteriore destro dell’auto nella quale viaggiavano il presidente del Verona, Maurizio Setti, il team manager Luca Toni, e il dg Francesco Barresi, non è stato infatti individuato anche per “l’atteggiamento omertoso” dei tifosi denunciati.

(foto di repertorio)

Riproduzione Riservata.

 

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