L’opale perduto di Lauren Kate – Storie d’amore e appartenenza

ultima modifica: 23/09/2019 ore 15:02

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Un’americana che si perde tra le calli veneziane in una serata di nebbia e acqua alta ed ecco che decide di dar vita a L’opale perduto (Rizzoli, pagg. 350 €18.00). Sto parlando di Lauren Kate, già autrice della saga di Fallen, che ritorna in libreria per parlare di una storia d’amore ma anche di appartenenza: alla musica, ai propri genitori, alla persona che si ama. Ed è proprio mentre si trovava a Venezia per la presentazione del suo ultimo libro, che è scoppiata la scintilla che ha dato il via a L’opale perduto.

Ambientato nella Venezia del 1725, la protagonista è la piccola orfana Violetta, cinque anni, che si è rifugiata nella soffitta dell’istituto l’Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna e la vede abbandonare un bambino nella ruota degli orfani.
Dieci anni dopo, sul tetto dell’istituto, Violetta incontra Mino, violinista dell’ala maschile dell’orfanotrofio e il primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso la musica, un orizzonte di speranza. Ma questo non le basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto…

L’opale perduto è la storia di un amore ostacolato, in una Venezia magnifica e crudele, città delle maschere, luogo perfetto dove nascondere, fin che si può, ciò che succede nel cuore. Violetta e Mino, ma non solo, ne hanno di cose nascoste dentro lì, che alla fine però non riescono a celarsi nemmeno dietro ad una bauta.

Sono i tormenti, la solitudine, la voglia di essere legati a qualcuno e allo stesso tempo la paura e la voglia di scoprire la verità, che in conclusione, esplodono: nessuno è più in grado di nascondere nulla e allora i nodi vengono al pettine.

Il libero arbitrio, ma anche il destino, il cosiddetto timing, sono gli elementi che determinano i rapporti. E la musica? È la colonna sonora perfetta!
Mino e Violetta sono legati dal rispettivo amore per il canto e il violino. La madre di Mino l’ha lasciato all’Ospedale degli Incurabili cantandogli un’ultima tenera canzone, Violetta vede nel canto la sua libertà. Sarà proprio la musica a tenerli legati.

Ed è così che il lettore, di qualunque età, si ritrova ammaliato ed incatenato. L’opale perduto è una storia di debolezze, realtà, continua lotta con i sentimenti e sulle difficoltà di fare la scelta giusta.

Il valore aggiunto di questo romanzo, che è solamente in alcuni punti si rivela essere uno Young Adult, è senza dubbio la fedeltà con cui l’autrice racconta di Venezia da non veneziana, mescolando Storia e cultura, un’aspetto tutt’altro che scontato.
Le descrizioni sono minuziose e si percepisce quanto l’autrice abbia lavorato e studiato per rendere tutto il più veritiero possibile.

Un’autentica pietra preziosa, proprio come l’opale di Violetta, il romanzo di Lauren Kate entra nel cuore e ci rimane, dove amore e musica si intrecciano, dando vita ad una sinfonia di emozioni, suggestioni e bellezza. Un peccato non leggerlo!

Alice Bianco

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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