Bloccato per furto, lituano aveva espulsione e divieto di ritorno

ultimo aggiornamento: 16/11/2015 ore 10:05

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Bloccato per furto, lituano aveva espulsione e divieto di ritorno

Pensava di poterla fare franca I.B., un lituano di 39 anni, tossicodipendente e pluripregiudicato, quando, verso le ore 12.15, dopo aver arraffato un giubbotto da 350 euro da uno scaffale di un negozio al primo piano di un centro commerciale di Piazza Barche a Mestre, aveva superato di buon passo le barriere antitaccheggio.

Non aveva fatto i conti con la perseveranza degli addetti alla sicurezza del negozio e con la rapidità della Volante della Questura di Venezia.


Al suono dell’allarme antitaccheggio infatti, l’addetta lo inseguiva cercando di chiamarlo più volte nonostante l’uomo la ignorasse.

La donna non desisteva e l’uomo, che nel frattempo aveva allungato il passo dirigendosi al piano terra e verso l’uscita, la spintonava con forza facendola cadere rovinosamente a terra.

Nel frattempo, la guardia giurata in servizio all’interno del centro commerciale si attivava a sua volta chiamando il 113 ed andando in soccorso all’addetta del negozio bloccando la fuga del ladro.


Nel giro di pochi minuti la Volante giungeva sul posto e bloccava I.B., traendolo in arresto per rapina ed accompagnandolo in Questura per il più a procedersi.

Non senza sorpresa i poliziotti della Volante si trovavano davanti un volto decisamente noto. Infatti solamente due giorni prima il soggetto era stato “ospite” degli uffici della Questura, e denunciato per furto, ricettazione e porto di strumenti da effrazione.

Il lituano era stato sorpreso in centro a Mestre su una bicicletta di cui non sapeva giustificare la provenienza, ed aveva nello zaino una macchina fotografica digitale contenente fotografie non attribuibili a lui ed un bastone di ferro e punta ceramica che viene solitamente utilizzato per infrangere cristalli di finestre e finestrini; tutti oggetti posti sotto sequestro dai Poliziotti.

Sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici presso gli uffici della Polizia Scientifica, nei confronti del soggetto, che nel corso degli anni aveva già collezionato svariati precedenti per furto, furto con destrezza, porto di armi e strumenti atti ad offendere e porto di chiavi e grimaldelli, emergeva inoltre un alias con identità georgiana, con a carico una espulsione dal territorio nazionale e conseguente ordine del Questore di Treviso di lasciare il territorio nazionale; espulsione alla quale il soggetto non aveva evidentemente ottemperato e che di conseguenza portava i poliziotti a deferirlo all’Autorità Giudiziaria anche per questo reato.

Per quanto riguarda la rapina, il giubbotto è stato restituito al negozio, ed il soggetto ha trascorso la notte nella cella di sicurezza della Questura, e verrà processato per direttissima nella giornata odierna.

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