Gianluca Stival
Gianluca Stival
Gianluca Stival
4.2C
Venezia
giovedì 04 Marzo 2021
HomeMoviegoer, appunti di uno spettatore cinematografico. Di Giovanni NatoliL'Insulto, film cucinato con sapienza e fiducia e il segno lasciato resta impresso

L’Insulto, film cucinato con sapienza e fiducia e il segno lasciato resta impresso

L'Insulto, film cucinato con sapienza e fiducia e il segno lasciato resta impresso
A ben vedere il punto di forza de “L’insulto” non sta nel soggetto; non è certo la prima volta che assistiamo a una messinscena in cui, per un “piccolo” incidente i due contendenti trascinano una lotta che supera i motivi del contrasto; al cinema siamo giunti ai paradossi de “I duellanti” di Scott, tratto da un racconto di Conrad, in cui i protagonisti dimenticano persino i motivi del conflitto.

Nel caso del film di Zad Doueiri il punto di partenza è sempre ben presente e da subito veniamo a conoscenza dei motivi, nemmeno troppo reconditi, che sottostanno al rifiuto di mettere un tubo di scarico esterno, troppo esterno, a norma. Tony è libanese e cattolico, nazionalista; Yasser, il capocantiere che decide autonomamente di sistemare il tubo, palestinese rifugiato. Tony è il cattivo, Yasser il buono.

Ma è proprio così? Il regista sceglie di dipanare la questione dell’identificazione dei personaggi, l’identità di un paese che in passato era il gioiello del Mediterraneo e il senso di un conflitto mai domo attraverso la classica scelta di un processo.

I due finiranno davanti a due giudici e a due giudizi differenti; a un uguale verdetto ma carico di differenti valenze sulle quali, grazie anche a un match interno tra due avvocati, un anziano e celeberrimo principe del foro e una giovane ma appassionata avvocatessa al suo primo penale, il regista trova modo di raccontare la storia di un paese dilaniato.

“L’insulto” è un buon film con delle punte notevoli che annusa un po’ troppo la candidatura agli Oscar ; difatti possiamo notare che lo stile, apparentemente documentaristico e “stylò” è ripassato in spezia statunitense; e questo non è sempre un difetto. Anzi; l’autore sa come portare a termine le sue considerazioni grazie alla smaliziata tecnica di creare climax e sorprese all’interno del racconto. Certo, questo melting pot di stile talvolta fa pensare a una perdita di specificità cinematografica (talvolta siamo in “zona Eastwood”, come nell’ultimo incontro privato tra i due contendenti); però, alla fine, il film parla chiaro.

All’interno del racconto abbiamo anche una deriva mediatica, fatta di riprese abusive del processo, messa in rete e conseguente accrescersi del conflitto a livello nazionale. Abbiamo anche una sorta di melodramma privato tra più personaggi. Molto (ma non tutto) è contenuto nell’ambito della necessità del racconto e del significato dell’essere del film. Il quale può essere visto come un veicolo per affrontare questioni che a molti di noi sembrano estranee ma che non lo sono. E volendo, possono essere vagliate anche con uno sguardo all’Italia.

Notevole il cast; Kamel El Basha è stato insignito della coppa Volpi all’ultima Mostra di Venezia ed è un attore che con poco sa infondere empatia. Ma, complessivamente, il cast non mostra pecche: Adel Karam è ottimo, grazie allo sguardo perennemente indurito. L’avvocato di Camille Salameh cattura l’attenzione grazie a una indubitabile verve carismatica. E così per le protagoniste femminili , Diamand Bou Abboud, l’avvocatessa dai tratti dolci ma determinata, e Rita Hayek, moglie di Tony. Quest’ultima splendida rappresentante della bellezza libanese da lasciare senza parole.

Poi, si può sempre dire che non siamo di fronte a un film il cui marchingegno appaia nuovissimo; che qualche trappola emotiva e qualche colpo di scena paiono un po’ eccessivi e che la conclusione è prevedibile almeno da metà pellicola; la voglia di piacere agli occidentali (e soprattutto all’Academy) c’è e talvolta pesa ma resta che quello che c’è è cucinato con sapienza e fiducia e il segno lasciato resta impresso.

L’INSULTO
(L’insulte, 2017, Libano, Francia, Belgio, Cipro, U.S.A.)
Regia: Ziad Doueiri
Con: Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Diamand Bou Abboud, Rita Hayek

Giovanni Natoli

MOVIEGOER, APPUNTI DI UNO SPETTATORE CINEMATOGRAFICO. DI GIOVANNI NATOLI

Data prima pubblicazione della notizia:

sponsor

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

Le notizie più lette dopo la pubblicità
Loading...

Rialto, la banda di aggressori ha le ore contate [il video]

Rialto, la banda di aggressori ha le ore contate. Hanno urinato sul ponte di Rialto e colpito chi li ha rimproverati. Non sapendo, probabilmente, che...

“Ci viene impedito di issare la bandiera di San Marco. Danno alle generazioni veneziane”. Lettere

Riceviamo e pubblichiamo. "L' Associazione culturale wsm Venexia Capital tiene a far sapere che a Venezia non è possibile commemorare la nascita del Doge Morosini...

Auto si capovolge, giovane donna perde la vita. Ultima ora

Auto si capovolge, una giovane donna ha perso la vita. Un incidente mortale quello che si è verificato questa sera alle 21.30 a Salzano,...
spot

Aggressione a Rialto: denunciato un ventenne, individuati due amici

Il comandante della Polizia locale, Agostini: "Venezia è una città sicura e sotto controllo, grazie anche alla collaborazione con le altre forze di polizia...

Ricercato internazionale arrestato a Venezia, faceva colazione in un hotel di lusso

Come in un intrigo internazionale, di quelli che si vedono nei film o nei romanzi ad alta suspense , il giallo si conclude con...

Assembramenti a Venezia, Polizia chiude bar

Veneto ancora zona gialla ma non deve venire meno l'attenzione per le norme anti-contagio. Nella giornata di ieri, invece, la Sezione Polizia Amministrativa del Commissariato...
le notizie più lette dopo la pubblicità
Loading...

Concorso Letterario de “La Voce di Venezia”. Prima edizione: “Racconti in Quarantena”. La classifica

» vota il tuo racconto preferito » vai alla presentazione del concorso » leggi tutti i racconti arrivati

Morto Antonio Catricalà. E’ suicidio

Antonio Catricalà è morto. Aveva 69 anni. Ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell'Antitrust, Catricalà si sarebbe suicidato in casa. La scoperta...

Covid ospedaliero a Venezia in ripresa: 22 ricoveri in due giorni

Covid Venezia, numeri in ripresa di riflesso agli indicatori che arrivano dalla situazione regionale e nazionale. 22 altre persone si sono ricoverate in due giorni...
spot

Covid, a Mestre centro sabato tamponi rapidi gratuiti

Domani, sabato, a Mestre, in piazzale Donatori di Sangue, sarà possibile sottoporsi al test del 'tampone rapido'. L'esame sarà eseguito con tampone di terza generazione. In...

Nuovo Dpcm: niente riaperture fino a Pasqua

Nuovo Dpcm: il governo non allenta le misure. "Le variante inglese, a maggior diffusione, sarà presto prevalente. L'Rt si appresta a superare la soglia...

Aggiornamento Covid: balzo dei positivi

Covid Veneto: è allarme per un nuovo forte balzo dei positivi. Nuovi contagi Covid in Veneto oggi: si registrano 1.304 positivi al virus in 24...