Libri messi al bando da Brugnaro, coro di no. Intanto i testi vanno a ruba

ultimo aggiornamento: 10/07/2015 ore 19:48

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libri messi al bando da brugnaro da scuole venezia

Lettori e scrittori contro Luigi Brugnaro e la sua proposta di togliere dalle biblioteche scolastiche e comunali i libri gender “proibiti” per l’infanzia come «Piccolo Blu e Piccolo Giallo», introdotti dal Comune di Venezia nelle scuole dell’infanzia, grazie al progetto della ex consigliera Camilla Seibezzi.

Martina Galletta aveva promosso una petizione su Change.org affinché i libri ritornino negli asili e nelle scuole e ieri si sono aggiunti anche gli scrittori Andrea Valente e Matteo Corradini sul sito traparentesi.eu.


Nonostante Davide Faraone, sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, abbia detto che un sindaco non può decidere il piano formativo delle classi, Brugnaro è rimasto fermo sulla sua posizione, anche se ha detto che molti dei libri verranno reintrodotti (come «Piccolo Blu e Piccolo Giallo» e «Guizzino»).

I divieti comunque, hanno portato benefici alle vendite dei libri in questione, che sono andati letteralmente a ruba. Anche se nella libreria «Il Gatto con gli Stivali» (Premio Roberto Denti 2015) di Mestre qualcuno è entrato per esprimere un parere contrario e sostenere quanto deciso da Brugnaro.

Sulla questione è intervenuta anche la Chiesa valdese metodista di Venezia, il pastore Cristina Griffante ha commentato: «Riteniamo che la scelta del sindaco sia stata un’intromissione molto forte nella vita della città».


Redazione

10/07/2015

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