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Libreria MarcoPolo Santa Margherita e Giudecca, nuova stagione di incontri

Dopo la pausa estiva apre una nuova, ricchissima stagione di incontri alla Libreria MarcoPolo di Santa Margherita e, in occasione del Festival delle Arti, anche della Giudecca. In programma anteprime nazionali, presentazioni in esclusiva per Venezia, mostre e aperture straordinarie.

Lunedì 9 settembre alle 20 sarà la volta di: “Archivio dei bambini perduti” di Valeria Luiselli (La Nuova Frontiera). Libro finalista al Man Booker Prize, che arriva a Venezia dopo la prima presentazione al Festivaletteratura di Mantova (7 settembre). Un libro urgente e necessario, in cui Valeria Luiselli racconta attraverso la forma del romanzo, i drammi del presente -la reclusione dei bambini nei centri di detenzione per migranti alla frontiera tra Messico e gli Stati Uniti- e del passato. L’autrice dialoga con Chiara Valerio, scrittrice, saggista e giornalista.

Giovedì 12 settembre alle 20 incontro con Ginevra Lamberti che presenta, nel giorno dell’uscita nelle librerie, in anteprima assoluta e nella sua Venezia, “Perché comincio dalla fine”, edito da Marsilio. Dopo il successo del libro d’esordio “La questione più che altro”, nel suo secondo romanzo Ginevra torna a raccontare attraverso l’omonima protagonista, vicende di straordinaria quotidianità tra l’amata città lagunare e la terraferma, storie di altre vite e la fine, qualunque sia il significato.

Dal 13 al 15 settembre la Libreria MarcoPolo partecipa alla nuova edizione del “Festival delle Arti alla Giudecca” con orario prolungato fino alle 20.30, mostre e presentazioni: “Venezia fuori stampa: dis\play”, una selezione di libri dedicati a Venezia, pubblicazioni sia importanti che minori, ormai fuori catalogo; la mostra “Intrecci creativi”, miniature di Monica Casaril, minuscole narrazioni che nascono dalla sua personale interpretazione di opere letterarie; apertura straordinaria domenica 15 settembre per la presentazione di “Lettere da Nordest” (Helvetia Editrice) alle ore 18.30, insieme a Elisabetta Tiveron, Cristiano Dorigo e Antonio G. Bortoluzzi.

L’ingresso agli incontri è libero fino a esaurimento posti

Lunedì 9 settembre alle ore 20
Libreria MarcoPolo di Campo Santa Margherita
“Archivio dei bambini perduti”
(La Nuova Frontiera)
con Valeria Luiselli

Con l‘autrice dialoga Chiara Valerio, scrittrice, traduttrice, collaboratrice di programmi televisivi e radiofonici

Il libro
Una macchina avanza sulle strade americane. All’interno una coppia e i due bambini nati da precedenti relazioni. Il padre e la madre sono documentaristi, si sono conosciuti durante una mappatura degli idiomi parlati a New York, la metropoli linguisticamente più eterogenea del pianeta. Si sono lasciati alle spalle la casa in cui sono diventati una famiglia. Davanti a loro una lunga lingua d’asfalto che li spinge verso un futuro incerto.
Sono diretti in Arizona: il padre vuole visitare il luogo dove l’ultima banda di guerrieri apache si è arresa all’esercito americano. La madre vuole invece vedere con i propri occhi la realtà di quella che i notiziari chiamano “emergenza migratoria”: bambini che attraversano da soli il confine.
In un alternarsi di paesaggi desertici, polverose città di frontiera e soste in motel, si delinea una nuova mappa dell’America d’oggi, un territorio profondamente segnato dalla storia, dalle migrazioni e dalle conquiste. Lo stesso paesaggio che, in cima a un treno merci, attraversano anche i bambini perduti con un numero di telefono cucito sui vestiti.
Con Archivio dei bambini perduti Valeria Luiselli ha scritto il grande romanzo del presente americano, un lessico famigliare composto di voci, testi, suoni e immagini che unisce al senso politico dello scrivere l’idea che vita e letteratura siano un unico e sterminato labirinto di echi e rimandi continui.

L’Autrice
Valeria Luiselli (Città del Messico, 1983) è autrice di due romanzi, Volti nella folla e La storia dei miei denti e dei saggi Carte False e Dimmi come va a finire, tutti pubblicati da La Nuova Frontiera. Collabora abitualmente con numerosi giornali e riviste di lingua spagnola e inglese tra cui The New York Times, The New Yorker, Granta, The Guardian, El Paíse McSweeney’s. Le sue opere, tradotte in più di venti lingue, hanno vinto importanti riconoscimenti internazionali come il Los Angeles Times Book Prize e l’American Book Award. Valeria Luiselli è stata due volte finalista del National Book Critics Circle Award e del Kirkus Prize. Attualmente vive a New York.

Giovedì 12 settembre alle ore 20
Libreria MarcoPolo di Campo Santa Margherita
“Perché comincio dalla fine”
(Marsilio)
di e con Ginevra Lamberti

Con l’autrice dialoga Anna Toscano

Il libro
Da un divano nel profondo Veneto, sul quale si accorge di non avere un posto né in questa vita né nell’altra – nessuno, in famiglia, ha pensato a prenotare un loculo –, la protagonista di questo romanzo, Ginevra, si alza per raccontare tutti coloro che invece a un posto per l’altra vita ci hanno pensato: professionisti del settore come Taffo Funeral Services, una tanatoesteta, architetti che progettano non solo oggetti ma il fine ultimo degli oggetti, e poi poeti, scrittori, cantanti, passanti. Tutti sono accomunati – tutti noi lo siamo – dall’esperienza della morte (degli altri) che sempre dolorosamente rimanda all’allegria di trovarsi vivi. In mezzo a questi incontri c’è il quotidiano di Ginevra, il suo lavoro di affittacamere nell’umidissima e amatissima Venezia non più a turisti ma a pellegrini 2.0, il sogno di un gatto che cade dal terrazzo e torna volando con una lettera del nonno (morto), l’orizzonte del mutuo e la conseguente possibilità di avere una casa tutta per sé; ci sono gli amici e la palestra, i luoghi comuni sfatati e i pregiudizi confermati, c’è il diventare adulti e – se tutto va bene – vedere la vecchiaia. Con una scrittura esatta, cristallina, allegra e profonda, Ginevra Lamberti – giovane prodigio della narrativa italiana, e omonima del suo personaggio – racconta piange sorride e canta che solo i vivi muoiono, che “morto” è aggettivo di una cosa viva e quindi tanto vale cominciare a sentirsi vivi da adesso. Cominciare a sentirsi vivi prima del “giorno in cui”.

L’Autrice
Ginevra Lamberti è nata nel 1985 e vive a Venezia. Il suo primo romanzo, La questione più che altro, è stato pubblicato nel 2015 per nottetempo, e tradotto in francese con il titolo Avant tout, se poser les bonnes questions (Le serpent à plumes 2017). Suoi racconti sono stati tradotti in tedesco e in cinese.

FESTIVAL DELLE ARTI GIUDECCA
13-15 settembre 2019

Domenica 15 settembre alle ore 18.30
Libreria MarcoPolo Giudecca
“Lettere dal Nordest”
(Helvetia Editrice)
con l’autore Antonio G. Bortoluzzi
e i curatori Elisabetta Tiveron e Cristiano Dorigo,

Il libro
Nordest direzione cardinale, macro regione i cui confini geografici variano in base agli ambiti (letterario, economico, storico, culturale) e alla sensibilità personale, luogo dell’immaginario, terra (terre) di grandi scrittori, di partenze ed arrivi. Limes.
In tempi di analisi prét -à- porter, di approssimazioni, di slogan, questo libro prova ad uscire dalle stereotipie, dai luoghi comuni e ad entrare nelle nervature, nell’inconscio attraverso le parole degli autori. Il linguaggio, il ragionamento, il pensiero, lo sguardo attento, la riflessione personale e la memoria collettiva diventano antidoti alle abitudini, alla superficialità, al giudizio sommario.

Testi di: Ubah Cristina Ali Farah, Gianfranco Bettin, Francesca Boccaletto/Roberta Cadorin, Antonio G. Bortoluzzi, Alessandro Cinquegrani, Elisa Cozzarini, Fulvio Ervas, Angelo Floramo, Patrizia Laquidara, Luigi Nacci, Silvia Salvagnini, Giacomo Sartori, Tiziano Scarpa, Federica Sgaggio, Gian Maio Villalta, Stefano Zangrando. Postfazione di Francesco Jori.

Libreria MarcoPolo
dove
Dorsoduro 2899 – Venezia
Giudecca 282 – Venezia

Riproduzione Riservata.

 

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