Lettere. "Anche all'Ospedale di Venezia si tutela prevalentemente quanto destinato ai turisti"

Lettera.

Spett. Redazione de La Voce di Venezia, desideravo fare delle precisazioni sul degrado dell’ Ospedale Civile di Venezia descritto nel vostro articolo del 27 novembre scorso dal titolo: “Ospedale di Venezia “Con la pioggia forte ci si bagna ma abbiamo il pavimento in vetro”.

Secondo me, io penso che:
da quel poco che ho visto in Ospedale, è anche possibile che la pavimentazione in vetro, che comunque è inadeguata perché, come per il famigerato ponte della “vergona” (ufficialmente chiamato della Costituzione) il vetro è altamente scivoloso, sia necessaria a rendere visibili antiche epigrafi o pavimentazioni originali sottostanti.

Ciò non toglie assolutamente che le situazioni di degrado descritte siano inaccettabili, in particolare per pazienti che possono arrivare anche in fin di vita al pronto soccorso!

Che la Ulss non abbia nemmeno un pezzo di nylon e un rotolo di nastro adesivo per quantomeno tamponare i buchi del telone sito sulla via per il P.S. è inaccettabile oltre che, a mio avviso, davvero vergognoso!

Mi pare che a Venezia, e purtroppo anche nell’ospedale, SI TUTELI PREVALENTEMENTE QUANTO È DESTINATO AI TURISTI, a scapito dei residenti, ancor peggio se ammalati!

Fa parte anche questo delle tanto sbandierate eccellenze della sanità veneta? Così come i programmi di prenotazione, come riportato dalla stampa, per prendere premi produttività forse falsando i dati di attesa?

La sanità ora sarà anche aziendale, ma a quanto pare incompatibile con la salute, invece deve basarsi sempre su una dimensione “umana”.

N.B. : i Direttori Generali delle Ulss non sono nominati dal Ministero, ma dalla REGIONE, per cui non si scarichino sempre le colpe su Roma…!

Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.

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