Le coop rosse lucrano sul traffico di immigrati

ultimo aggiornamento: 01/11/2015 ore 10:44

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La Coop Solaris di Carpi (Mo) fa nuovamente parlare di se.

Il Tribunale ha accolto la richiesta delle immobiliari “Venezia e Agorà” proprietarie degli appartamenti del Residence “Mimose e “Gigli” di Eraclea, e alla Solaris verranno pignorati beni o meglio, crediti che la Coop ha con soggetti terzi per 300 mila euro.

Appartamenti occupati da inizio estate dai Profughi e mai pagati dalla Cooperativa.


Pignoramento anche per l’Immobiliare Venezia che non avrebbe pagato i conti del condominio per 15 mila euro,per gli appartamenti affittati alla Solaris per i migranti.
La richiesta delle due immobiliari ai giudici di Modena è che il denaro non finisca nelle casse della Solaris ma la somma di 300 mila euro venga versata direttamente a loro.

Circostanze che riaprono i malumori dei residenti di Eraclea, i quali avevano sempre sostenuto irregolarità e carenze, cittadini che avevano fatto presente il valore del complesso deprezzato dalla presenza dei profughi, che vivevano sulle scale e nei corridoi, e l’allontanamento del turismo, ricevendo risposta negativa dal tribunale, che non ha riscontrato irregolarità nel regolamento condominiale.

A Eraclea si trovano 130 profughi clandestini, gestiti dall’ “accoglienza fasulla” di improvvisate cooperative come la Solaris di Carpi, che in 4 mesi non ha mai pagato nulla, ma solo intascato.


Le coop rosse lucrano sul traffico di immigrati, un business milionario mascherato da attività caritatevole sull’invasione clandestina, appalti e mafie protetti dalla sinistra Italiana e dai burocrati Europei..

Prof. Sebastiano Sartori
Dirigente Veneto di Forza Nuova

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