Inter Juventus a reti bianche, ma Napoli e Fiorentina sono da scudetto

Manca ormai pochissimo all’inizio del campionato di calcio, e la sfida alla Juventus potrà ricominciare.

Sulla carta i bianconeri sono ancora la squadra da battere e dal comportamento delle sue avversarie tra gli hotel del calciomercato, resterà ancora imbattuta.

Se si fanno infatti ad analizzare i movimenti delle maggiori squadre italiane, nessuna a parte il Milan, sembra stata interessata a rafforzarsi davvero.

I rossoneri con la nuova proprietà cinese e la coppia Fassone e Mirabelli (ricordano il gatto e la volpe), si è mossa in modo compulsivo e sensazionalistico.
Decine di acquisti improvvisi per dare a Vincenzo Montella la squadra più competitiva possibile.

Praticamente i rossoneri sono stati rifondati ma con giocatori buoni e nessun campione, qualche giocatore forse è stato addirittura strapagato (André Silva) e altri sottopagati. Çalhanoglu su tutti, un grande giocatore che speravo di vedere un giorno nel nostro campionato.

Il colpo è stato sicuramente “sottrarre” Bonucci alla Juventus, privando i Campioni d’Italia del loro leader e difensore di punta. Assenza che i bianconeri sembrano patire fino ad oggi. Vincere il primo anno non sarà facile, a Montella l’arduo compito di mettere insieme una formazione tanto nuova, che però ha già convinto nel preliminare di Euro League.

I cugini dell’Inter sembrano invece ritrovarsi dei cinesi “tarocchi” alla presidenza. Fino a questo momento il più grande colpo è l’ingaggio di Luciano Spalletti sulla panchina, allenatore certamente carismatico e capace ma che materialmente non è un vincente.

La dirigenza ripete che la squadra era già forte e che necessita solamente di qualche ritocco. Così forte che non ha raggiunto nemmeno l’ultimo posto utile per una coppa europea.

L’arrivo di Dalbert, Vecino, Skriniar, Padelli e Valero, non sono certamente i giocatori che consentano il salto di qualità.

Se continua così, Spalletti dovrà mantenere la sua promessa di presentarsi in conferenza stampa e dire ciò che non è stato mantenuto delle promesse ricevute la momento della firma sul contratto. Il direttore Sabatini ha ancora molto lavoro da fare.

Chi sta peggio è l’ex squadra di mister Spalletti e Sabatini, la Roma del nuovo DS Monchi. L’uomo proveniente da Valencia che ha il talento di creare plusvalenze, cosa che ha fatto fino a questo momento da quando è nella Capitale.

Dalla cessione di Salah a quella di Rudiger, senza l’arrivo di veri sostituti all’altezza, non si può pensare di vincere lo scudetto con Defrel.

Al momento quindi un immobilismo che sembra dettato da ragioni di bilancio, che rischia però di allontanare i giallorossi dagli obbiettivi di classifica.

La telenovela Mahrez, gioctore che il Leicester non vuole lasciare partire, non migliora la situazione. L’ultima offerta di Pallotta e Monchi di quaranta milioni è eccessiva per ciò che ha dimostrato il giocatore.

Un altro presidente che non sembra intenzionato a spendere, è De Laurentis del Napoli.

La rosa è al momento assolutamente identica a quella dello scorsi anno, una eccezione Mario Rui e Adam Ounas. Il primo non ha praticamente mai giocato nell’esperienza romana, mentre il secondo, proveniente dal Bordeaux sta veramente impressionando. Sarà sufficiente per vincere lo scudetto?

Inutile nascondersi, i partenopei devono puntare assolutamente al trofeo che manca dal 1990 e per farlo va rinforzata la difesa. Soprattutto a causa del gioco offensivo di mister Sarri. Credo che a Napoli siano stufi di sentirsi dire che esprimono il miglior calcio italiano che alla fine è poco vincente.

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here