Lavoro, rialzare la testa dopo un’estate di bugie (Reddito di Cittadinanza, le 6 ore e 40, ecc)

ultimo aggiornamento: 29/08/2019 ore 17:29

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Lavoro, rialzare la testa dopo un'estate di bugie (Reddito di Cittadinanza, le 6 ore e 40, ecc)

Ve la ricordate la polemica di aprile, capitanata da sindaci e albergatori del pd e subito applaudita da settori dell’economia come quella degli albergatori veneti e delle varie destre presenti nel paese?

Il reddito di cittadinanza avrebbe impedito a questi imprenditori di poter assumere e dare un dignitoso servizio ai turisti delle locali balneari.

Era diventato un piccolo caso, quello dell’assenza di lavoratori stagionali sulla Riviera romagnola, rilanciato su tutti i mass media nazionali, da mediaset alla Rai, nel monolitico “BLOCCO ANTI REDDITO DI CITTADINANZA”, LA GRANDE AMMUCCHIATA DALL’ESTREMA DESTRA ALL’ESTREMA SINISTRA, pur se con motivazioni o scuse diverse. (il risultato e’ comunque cio’ che conta).

Con tanto di colpevoli già individuati, processati e condannati dall’ autoproclamato TRIBUNALE DEL POPOLO : prima il sindaco Domenico Pascuzzi di Gabicce Mare e poi l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi avevano infatti prontamente avuto CASSA DI RISONANZA SENZA FRENI, SENTENZIANDO IL MALE DEI MALI DELL’ITALIA INTERA: COLPEVOLE il reddito di cittadinanza, accusato di disincentivare i giovani dalla ricerca di impieghi nei mesi più caldi dell’anno.

Ecco invece saltar fuori una triste e amara realtà dai risvolti inquietanti che ci fa sempre piu’ avvicinare ad un paese che torna indietro a 100 anni fa, senza diritti (ci sarebbero, ma non andrebbero piu’ applicati perche’ legaccio blasfemo contro i presunti poveri e bistrattati operatori del turismo nostrano, e che racconta di turni massacranti a fronte di paghe tutt’altro che adeguate, contratti che oltre ad esser al palo da anni, (e che come tanti altri, hanno subito la perdita di valore con l’euro), alloggiati anzi stivati in appartamenti come disperati, con un vitto che, se va bene, e’ l’avanzo del giorno prima, e pure detratto dallo stipendio, con mancanza cronica del giorno di riposo, in cambio di qualche spicciolino che arriva fuori busta. Pure pochi, ma non sarebbe neppure quella la soluzione, perche’ a fine stagione, poi, chi cura i malanni e gli acciacchi di chi viene spremuto come un limone?? Ricordiamocelo, se ne andranno purtroppo tutti in medicine o peggio….

E le 6,40 ore di legge, nessuno le rispetta,….e parte beffardamente l’accusa di “NON AVER BISOGNO DI UN LAVORO, se pretendi di lavorare solo 6,40 nel 2019 “, perche’ questa pretesa sarebbe “un insulto a chi poverino lavora tutto il giorno per un tozzo di pane, sotto il sole a raccogliere pomi”, oppure si sente apostrofare” guarda che c’ ho centinaia di domande di disperati che ogni giorno bussano alla nostra porta, se non ti va bene, dimettiti e prendo altri che prendono anche meno di te!!”………tristezza e miserie….e ricatti e minacce talvolta.

E’ tempo di fine stagionalita’, IL MARE tra un po’ torna nel suo meraviglioso silenzio autunnale, e chi vorra’ ALZARE LA TESTA e’ ben accetto, per FARE UNA LOTTA DI CIVILTA’, DIGNITA’ E RISPETTO VERSO CHI LAVORA bene e professionalmente.

La stagione busso’..si apri’, l’ inferno mascherato a festa……ma le nostre sedi di DOLO, MESTRE, PORTOGRUARO E UDINE, paura non ne hanno!

Pescopagano Sandro

difesalavoratorinordest@gmail.com

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