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Lav Diaz ha vinto il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema 2016

La Mostra del Cinema Venezia 73 si chiude con la vittoria del regista filippino Lav Diaz, vincitore
del Leone d’oro con l’interminabile The woman who left (226 minuti). La lunghezza non era certo un record, comunque, il precedente lavoro del regista contava ben 485 minuti.

Dopo l’Orso d’argento a Berlino con Hele sa Hiwagang Hapis ora il Leone d’oro con la storia di una donna ingiustamente imprigionata per 30 anni.

Eroine al femminile come quella ricordata da Konchalovsky, premiato con il Leone d’argento per la migliore regia per Paradise (ex aequo con Escalante), che ha dedicato il premio alla vera nobildonna russa immigrata passata alla Resistenza francese arrestata dai nazisti per aver aiutato a nascondere bambini ebrei.

Momenti di emozione in una cerimonia di chiusura che ha festeggiato la comunità cinematografica internazionale da tutti gli angoli del mondo (grazie anche ad un verdetto ecumenico dove, tranne l’Italia, c’erano tutti). Patria, famiglia e sogno sono le tre parole ricorrenti della serata pronunciate via via da tutti i premiati.

Emma Stone, che ha mandato un contributo registrato per ringraziare della Coppa Volpi alla migliore
interpretazione (per La La Land di Damien Chazelle), ha detto di ”voler assicurarmi che sia accadendo davvero e non sia uno scherzo” e ha aggiunto ”non mi viene in mente un posto migliore per la premiere di La La Land se non Venezia, per un film, in cui recito, canto e ballo che è un sogno che si avvera”. E che forse proseguirà agli Oscar.

In una edizione in cui l’Italia – tranne per il documentario Liberami di Federica Di Giacomo, vincitore del premio Orizzonti – è uscita a mani vuote, va ricordato che certo il verdetto della giuria presieduta da Sam Mendes rispetto alla diffusione del film in sala sarà ora da dimostrare: nessuno si
è fatto avanti, a quel che si sa per ora, per il film filippino The Woman who left, come per gran parte dei titoli di Venezia.

Il Leone d’oro per dirla chiaramente, probabilmente, non lo si vedrà.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Decisamente felice Tom Ford: l’ex designer di Gucci, amato dal mondo della moda, con il Gran Premio alla giuria per Nocturnal Animals guadagna crediti anche nel cinema, cosa che non era scontata. ”E’ un immenso onore accettare questo premio e sono molto emozionato – ha detto in italiano ricordando anche la calorosa accoglienza ricevuta a Venezia per il suo primo film A Single Men. ”L’Italia è la mia seconda casa”.

E a ringraziare il nostro paese è stato anche Oscar Martinez, l’argentino vincitore della Coppa Volpi per El Ciudadano Ilustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat. ”Premio mi emoziona non solo per il prestigio della Mostra ma perchè arriva dall’Italia che per una magica costellazione di creatori geniali ha prodotto il miglior cinema del secolo”.

Le uniche lacrime, in una serata che spesso le riserva, sono arrivate dalla giovane Ruth Diaz, migliore attrice per Orizzonti, mentre l’emozione ha giocato uno scherzo alla giovane Paula Beer (Frantz di Ozon) premiata con il Mastroianni per l’attrice emergente visto che non smetteva di ridere buffamente.

Sam Mendes, presidente di una giuria ”con cui c’è stata una brillante e buffa collaborazione”, ha sottolineato la ”straordinaria varietà”, aggiungendo di non essersi reso conto che ”si può dare solo 1 premio per ciascun film”.

11/09/2016

Riproduzione Riservata.

 

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