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mercoledì 04 Agosto 2021

Ladro maldestro a Venezia, sperona la polizia che gli chiude il rio

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Ladro Venezia sperona polizia che chiude rio

Ladro sfortunato, l’altra sera a Venezia: in città era infatti attivo il dispositivo di contrasto alla criminalità (con l’impiego di equipaggi e unità specializzate supplementari) disposto dal Questore Sanna già dall’inizio del mese scorso.
E’ stato così che un 46enne pregiudicato veneziano, dopo soli pochi minuti, si è visto precluse tutte le vie di fuga dall’arrivo delle pattuglie della Polizia che lo hanno infine arrestato, non senza aver causato allarme e pericolo.

Intorno alle ore 22.45 di martedì sera, alla Sala Operativa della Questura di Venezia, un residente ha segnalato un probabile furto in atto, poiché udiva distintamente dei rumori metalici, ripetuti a breve distanza di tempo.
Sul posto (in prossimità del civico 3091 del sestiere San Polo), venivano inviati gli equipaggi disponibili in zona, cioè una volante lagunare della Questura di Venezia e una pattuglia a piedi del Commissariato “San Marco”.

Nel contempo, arrivava l’informazione che una persona, a bordo di un barchino, stava cercando di accedere all’interno di uno stabile attraverso la porta acquea che serve una corte interna allo stesso: gli operatori, giunti immediatamente sul posto, provvedevano a posizionare il natante di servizio in Rio di San Pantalon per tentare di chiudere una probabile via di fuga, mentre il personale appiedato, in forza dal Commissariato di Fondamenta San Lorenzo si avvicinava al luogo dell’intervento posizionandosi nei pressi del ponte de le Sechere.
Altri agenti, giunti a loro volta sul posto, si posizionavano in Campo de Castelforte chiudendo entrambe le direzioni del rio de le Muneghete dove era stata segnalata la presenza del natante sospetto.

Dopo pochi istanti si udiva un uomo urlare nei confronti del presunto ladro e contestualmente si notava un barchino di colore bianco con lo scafo rosso giungere a forte velocità verso rio di san Pantalon: in questa circostanza personale operante intimava al conducente di fermarsi con l’ordinativo “Alt Polizia” dalla Fondamenta di Campo de Castelforte.
Alla vista degli agenti, invece, il fuggitivo si dirigeva a tutta velocità in Rio di San Pantalon e, una volta notata la presenza del natante di servizio che gli ostruiva la via di fuga sotto il ponte dei Vinanti, lo speronava intenzionalmente al fine di garantirsi l’impunità e darsi alla fuga per evitare l’identificazione e l’inevitabile provvedimento penale a suo carico.

Nel forte impatto tra la prua lato destro della Volante (che ne ha subito un danno evidente) e la prua lato destro dell’imbarcazione del fuggitivo, però, lo stesso perdeva il controllo e cadeva in acqua.
Gli operatori della Volante, a loro volta, subivano un forte trauma a causa dello speronamento, tanto da riportare lesioni guaribili in 3 giorni, mentre il fuggitivo, veneziano di 46 anni, subito soccorso, veniva trasportato in ospedale venendo poco dopo dimesso con nessun giorno di prognosi.

Venivano altresì posti sotto il vincolo del sequestro gli oggetti atti allo scasso rinvenuti a bordo dell’imbarcazione del reo, tutti conservati all’interno di una borsa a tracolla.

Visti i fatti e considerata la pericolosità del soggetto desunta dai numerosi precedenti specifici di polizia, per aver agito contro Pubblici Ufficiali nell’adempimento di un atto del loro Ufficio, gli operatori provvedevano a trarre in stato di arresto il fuggitivo in quanto resosi responsabile del reato di tentata Rapina e a deferirlo all’Autorità Giudiziaria per Lesioni a P.U., possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione.

Subito dopo, all’ispezione della corte interessata dai fatti, si poteva rilevare alcuni segni di effrazione sulle inferriate delle finestre dell’ufficio della ditta di costruzioni presa di mira dal soggetto.

L’arrestato verrà giudicato secondo il rito direttissimo.

Redazione

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