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la vita segreta delle mucche

Gli animali felici crescono più rapidamente, sono più sani, creano meno problemi e, sul lungo periodo, garantiscono maggior profitto quando si prendano in considerazione tutti gli altri fattori, quali la nostra salute e quella dell’ambiente.

 

Vi siete mai chiesti come sia la vita dal punto di vista degli animali e in particolare di quelli domestici? Hanno anche loro sogni, desideri, amici, innamoramenti, arrabbiature e via dicendo? Molti sono stati i film che hanno provato a dare una risposta a questo quesito, ma nessuna opera di fantasia è mai riuscita a raggiungere i livelli de La vita segreta delle mucche, che un libro di fantasia proprio non è.

L’opera di Rosamund Young, edita da Garzanti qui in una riedizione aggiornata, ci porta nella fattoria di Kite’s Nest, nel cuore della campagna inglese, dove le mucche – ma anche le pecore, i maiali, le galline – vivono in piena libertà: possono scegliere autonomamente come muoversi, dove pascolare, chi frequentare, come trascorrere il loro tempo. E, lasciate libere, esprimono tutta la loro particolarissima identità.

L’autrice ci regala uno di quei libri rari, irresistibili, originali e mai pretenziosi consegnando al lettore delle storie vere sugli animali della sua fattoria a cui lei stessa, figlia di allevatori dal 1953, ha assistito in prima persona.

La Young ci accompagna per i campi, le aie, gli spazi infiniti a raccontarci di come le mucche, in particolare, ma anche agnellini, pecore, maialini ecc vivano in qualche modo come noi. E sono racconti che riescono a suscitare immediatamente simpatia nel lettore che fatica a staccarsi da quelle pagine scritte con dolcezza, ma anche in maniera analitica e oggettiva.

E allora ci troveremo davanti al Toro innamorato del tubo di scappamento della macchina della Young, il maialino Piggy e la sua amica pecorella Audrey, convinti entrambi di essere degli umani, la mucca furba che pur di andare a pascolare dove voleva lei ha imparato, di notte e furtivamente, ad aprirsi il cancello e quella che, invece, ha imparato a fare le scale per andare a mangiare in santa pace vicino al tetto per poi insegnarlo alle sue amiche e via discorrendo.

Un viaggio che nemmeno Orwell nella sua Fattoria degli animali ci aveva proposto, perché qui siamo davanti ad una realtà dei fatti che porta a vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Difficile, infatti, dopo averlo letto guardare una mucca o un cavallo con gli stessi occhi, verrà sempre da chiedersi a cosa stanno pensando, se gli manca un’ amica o un amico, se hanno paura di dare alla luce un figlio e quant’altro. La Young ha la capacità di ribaltare il punto di vista del lettore e farlo entrare in completa empatia con l’animale che sta descrivendo, ma anche con l’io narrante. “Ho raccontato – dichiara la Young – le storie esattamente come sono avvenute, anche se, naturalmente, l’interpretazione delle azioni dei «protagonisti» è mia”

Una lettura semplice, per tutti, ma che allo stesso tempo ci evoca paesaggi bucolici dove vorremmo, sotto sotto, vivere tutti. Si finisce anche per provare un po’ di sana invidia per questa vita salutare, per la capacità della Young di riuscire ad interpretare ogni muggito in base alle esigenze della mucca stessa.

A fare da cornice a questo racconto fuori dai soliti canoni un prologo altamente interessante ed importante sul modo in cui gli animali vengono trattati negli allevamenti intensi con tutte le ripercussioni che poi hanno i cibi sulle nostre tavole.

Una lettura leggera, ma anche riflessiva, che porta il lettore ad una maggiore consapevolezza sugli animali e su come noi dovremmo imparare a trattarli al di là della scelta sulla propria nutrizione.

Sara Prian

Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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