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venerdì 23 Aprile 2021

La sirena e Mrs Hancock – La bellezza del romanzo di altri tempi

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la sirena e mrs hancock

Se devo dirvi tutta la verità, non ero pronta ad un libro come La Sirena e Mrs. Hancock, edito da Einaudi, di Imogen Hermes Gowar. Non ero pronta, perché essendo un libro contemporaneo non mi aspettavo di trovarmi davanti qualcosa che sembra scritto nell’epoca dei grandi romanzi inglesi, come Jane Austen, ma con un pizzico maggiore di georgiana. Mi sono ritrovata spaesata tra le prime pagine, ma quando ho capito che tipo di romanzo avevo davanti, non ho potuto che amarlo in ogni sua singola parte.

È il settembre del 1785 quando Jonah Hancock, mercante inglese figlio di mercanti inglesi, quarantacinque anni, cranio spelacchiato e vestiti di lana pettinata, riceve in dono una sirena. Certo, non è proprio un regalo e nemmeno una sirena nel senso più romantico del termine: è più che altro un corpo mummificato di essere marino che gli è costato una nave. Ma a rassicurare Mr Hancock del valore dell’investimento c’è il lungimirante capitano Jones, responsabile della compravendita. E a trasformare quella creatura in una fonte di lucro ci pensa Mrs Chappell, l’avveduta tenutaria di un bordello di lusso: che abbia gambe o squame, una ragazza indifesa nuova in città a lei non può sfuggire. Per la madama non è difficile convincere il mite Mr Hancock ad affittarle la sirena come arredo per incuriosire i clienti della sua casa di piacere. Ed è proprio in quel luogo di libidinosa perdizione che Jonah Hancock si perde, non tra le vie del peccato, bensì negli occhi di Angelica Neal. Il suo corpo è senza segreti per chi ha avuto l’onore di essere suo cliente – o per chi ne ha ammirato il ritratto esposto all’Accademia -, ma il suo cuore non è altrettanto prodigo. Spietata e impertinente, Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo in cambio di un nuovo esemplare, suadente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste. Per esempio, possono essere esauditi.

Siamo abituati che i narratori contemporanei ci riempiano le pagine di avventure, avvenimenti, dimenticando l’atmosfera e il bello dei salotti settecenteschi, dove il discutere, il confronto e le paure dell’epoca diventavano i veri protagonisti. Imogen Hermes Gowar, ci riporta con maestria all’epoca di quelle narrazioni giocando con i suoi protagonisti e con l’atmosfera che, se come detto, inizialmente ci destabilizza, poi ci avvolge e ci conquista.

Un libro diesel, insomma, ma in grado di dimostrare la perfetta conoscenza dell’autrice per il genere. La sua è una prosa che sembra uscire dal mondo di Jane Austen, ma molto più libero di raccontare vizi e difetti della società, essendo la Gowar un’autrice contemporanea, nessuno può scandalizzarsi più di tanto del mondo dei bordelli e di quello che avveniva lì dentro con protagonisti gli uomini dell’alta società.

La sirena e Mrs Hancock ci porta nel mare di stradine della provincia di Londra, raccontandoci di come la sirena sia solo una metafora delle cose materiali che ci ammaliano e ci portano su vie sbagliate, facendoci dimenticare l’importanza dell’amore e della lealtà. Un libro che non ha niente da invidiare ai grandi classici che ci hanno fatto innamorare di certe atmosfere e che farà felici moltissimi appassionati.

Sara Prian
Riproduzione vietata

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