Jesolo, pareva andassero in gita: erano spacciatori “pendolari”. Arrestati

ultimo aggiornamento: 29/08/2020 ore 17:41

402

 Jesolo, pareva andassero in gita: erano spacciatori "pendolari". Arrestati

A Jesolo pareva che andassero in gita: scendevano dai pullman nutriti gruppi di stranieri con la “roba” andando a spartirsi il territorio con un grande volume di affari. La clientela era estremamente eterogenea, quasi insospettabile, per un mercato ricostruito con un grande lavoro della Squadra Mobile di Venezia addirittura anche grazie all’uso di droni in volo in modalità notturna e silenziosa.

In un mese la Squadra Mobile di Venezia, con un’inchiesta lampo diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e con l’ausilio del Servizio Centrale Operativo di Roma, è riuscita a ricostruire la fitta rete di intrecci criminosi che hanno legato spacciatori di tutto il nord Italia con una meta comune: la città balneare.


Jesolo, località balneare per antonomasia del Nord-Est, punto focale della movida, è stato il panorama perfetto per gli spacciatori nigeriani provenienti da Torino, Trento, Vicenza, Padova, che hanno trovato nel litorale Jesolano un punto di incontro con una elevata domanda di sostanza stupefacente: il consumo di cocaina, eroina e marijuana aveva ormai raggiunto in città una consistenza considerevole.

Un dato definito rilevante è il fatto che a chiedere gli stupefacenti non fossero soltanto i giovani, spesso giovanissimi, che affollano i luoghi di ritrovo della movida. Le telecamere degli investigatori hanno infatti ripreso persone di tutte le età, che andavano sul litorale non per godersi il tramonto, ma per acquistare droga.

Si nota dalle riprese anche una famiglia con un passeggino che, invece di comprare un gelato, si avvicina ad un soggetto di colore per ricevere in cambio una pallina di sostanza stupefacente.


Notevole la collaborazione dei gestori dei locali della movida, che hanno denunciato il fenomeno e hanno dato grande ausilio alle indagini.

Grazie, inoltre, alle telecamere di precisione, e all’ausilio di un drone, sono state ricostruite le modalità operative di questo gruppo di spacciatori; i quali, sebbene provenienti da diverse città, sono riusciti ad organizzare un piano di coordinamento della piazza di spaccio efficiente e proficuo.

I pendolari della droga si trovavano a Jesolo, e il commercio di sostanze stupefacenti avveniva in spiaggia, dove gli acquirenti si recavano ad acquistare le dosi.

11 gli arresti portati a segno dagli agenti della Squadra Mobile di Venezia.

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here