Jesolo, altri 2 migranti della Croce Rossa positivi. Oggi sono 12 ma gli altri ora escono. L’ira di Zoggia

ultimo aggiornamento: 03/08/2020 ore 09:01

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agenti polizia nuove divise

Migranti della Croce Rossa di Jesolo: il dilemma. L’ultima tornata di test ha rivelato complessivamente 12 positivi: è giusto lasciare liberi tutti gli altri che hanno convissuto in loro promiscuità o andrebbe prevista una ulteriore ‘quarantena’ come di solito avviene per i ‘contatti stretti’?
La risposta dovrebbe essere dominio della comunità scientifica, invece le opinioni vengono palleggiate tra le parti sociali.

Secondo la Prefettura i migranti negativi possono e devono essere liberi di uscire e circolare. Secondo il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, questa ipotesi va assolutamente evitata. Il sindaco già nei giorni scorsi si era espresso a favore di una struttura da tenere ‘blindata’ se i tamponi avessero rivelato altre positività. Ed ora, davanti all’inefficacia delle sue opinioni, arriva a chiedere il commissariamento del Centro al Ministero dell’Interno.


Nel frattempo, per il momento, la struttura è ancora controllata 24 ore su 24 da un cordone di sicurezza formato da tutte le forze di polizia che si turnano, esercito compreso. I migranti infatti insistono per uscire e nei giorni scorsi avevano organizzato una vivace protesta con slogan e striscioni, culminata con un tentativo di fuga di una dozzina di nigeriani respinto al mittente dagli agenti in tenuta anti-sommossa.

Gli ultimi esami dell’Usl 4 dicono che tra i migranti in quarantena sono stati trovati altri due contagiati che portano il totale a 12. Per una 60ina di altri, invece, il tampone è negativo e, in base alle disposizioni della Prefettura, oggi possono tornare ad uscire dal Centro. Contro la volontà del sindaco di Jesolo che aveva promesso che non sarebbe uscito nessuno finché ci fossero stati tamponi ‘positivi’.

VENETO
Domenica è la Lombardia che ritorna a far parlare di sé registrando tutti i deceduti dell’Italia: sono otto le croci in un giorno.
Il Veneto è invece la seconda regione per numero di nuovi contagi in un giorno.
Triste graduatoria che domenica pomeriggio vede Emilia Romagna prima con 49 nuovi casi e Veneto secondo con 45.


SITUAZIONE GENERALE
Leggero calo di nuovi contagi in Italia, figlio anche però del crollo dei tamponi nelle ultime 24 ore: -17mila.
Per la prima volta dopo settimane si registrano nuovi casi in tutte le regioni, nessuna esclusa.
Intanto si moltiplicano le segnalazioni di positivi e potenziali focolai, spinti dalle più disinvolte abitudini estive. A Civitavecchia due navi da crociera, senza passeggeri, sono state messe in isolamento dopo la scoperta di tre casi fra gli equipaggi. A Roma è stato chiuso un centro estivo.

In Italia il totale dei nuovi casi è di 239 (o 238, considerando un caso cancellato in Emilia Romagna che il ministero della Salute segnala con una nota, ma non conteggia nella tabella).
Nei giorni precedenti i nuovi contagiati in Italia erano stati rispettivamente 295 e 379.
Come di consueto nel weekend sono stati fatti molti meno tamponi (da oltre 60 mila e poco più di 43 mila), il che non può non influire sul dato dei nuovi positivi.

Il totale dei casi da inizio emergenza sale a 248.070, mentre le vittime lentamente sono arrivate alla sempre più spaventosa cifra di 35.154.
Sono però 200.460 (+231 rispetto a ieri) le persone guarite dal Coviv, 42 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Aumentano lievemente invece i ricoverati con sintomi, che sono 708 (+3).
In isolamento domiciliare sono 11.706 (-3), gli attualmente positivi 12.456 (-1).

Al porto di Civitavecchia, a nord di Roma, una vicenda riporta alla mente i primi giorni della pandemia che si sentivano raccontare in quanto avvenivano in altre parti del mondo, ma stavolta la situazione appare sotto controllo.
“Sono state poste in isolamento due navi da crociera che stavano riarmando gli equipaggi in vista della riapertura delle crociere – fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato -. Riguardo alla Costa Deliziosa è arrivato un gruppo di 28 persone dell’equipaggio dalle Filippine e due sono risultate positive: ora si trovano allo Spallanzani.
La Costa Favolosa ha un caso positivo tra l’equipaggio, sempre dalle Filippine”.

Le navi si stavano preparando, nessun passeggero era ancora a bordo, insomma.
Altro caso in un centro estivo a Roma, che la Asl ha chiuso temporaneamente in zona Tor Vergata, in periferia: due i casi positivi. Sono state testate 33 persone tra operatori, ragazzi e genitori. “Il centro non fa attività dal 29 luglio”, fa sapere la Regione.
Sempre nel Lazio, a Sabaudia, sul litorale a sud di Roma, prosegue il tracciamento dei contatti di un bagnino trovato positivo.
Si segnalano tra gli altri tre casi tra i dipendenti di un albergo in Alto Adige, con test a tappeto e la sanificazione della struttura.
Inoltre quattro nuovi casi in Sardegna, che fino a pochi giorni fa sembrava quasi Covid free.

Dopo il dissidio sui treni, il governo si appresta con il prossimo Dpcm a prorogare l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, dai negozi appunto ai convogli ferroviari, anche oltre ferragosto.
In sostanza, secondo quanto trapela, saranno tutte confermate le misure anti-contagio, a partire da quelle valide per i mezzi di trasporto.
“Il rischio c’è, attenti ai comportamenti irragionevoli”, ammonisce da Bari la virologa Maria Chironna, “ci aspettano 2-3 settimane critiche”.

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