Jacopo Molina in via Fratelli Bandiera: area da riqualificare completamente

ultimo aggiornamento: 01/02/2015 ore 11:00

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jacopo molina in via fratelli bandiera

Cartongesso e bottiglie abbandonate, escrementi e preservativi sui marciapiedi.
Jacopo Molina, candidato sindaco alle prossime consultazioni, si è recato in via Fratelli Bandiera e in alcune strade laterali scoprendo lo stato di degrado urbano in cui versa l’area, in uno stato che invita a fuggire e non sembra certo a pensare di trovarsi alle porte della città più bella del mondo.

«Non solo via Fratelli bandiera ma anche “via Cruto”, “via Volta”, “via Galvani” e “via Ghega” presentano trascuratezza e sporcizia, nella zona abitano cittadini che più volte hanno segnalato lo stato di abbandono delle strade che alla sera si trasformano in luoghi di “scambi” e ritrovi per gente poco raccomandabile» dichiara Molina al termine della ricognizione.


«Un rischio anche per le donne che si prostituiscono, perchè è inutile nascondersi dietro un dito e sparare a zero contro le case “chiuse”. Se queste donne, giovani e non solo, devono “esercitare”, è meglio che ciò avvenga in luoghi protetti piuttosto che sui cigli di strade come queste. Ho avvicinato e parlato con alcune prostitute – continua il candidato sindaco – che mi hanno confermato di correre pericoli ogni giorno e sarebbero più al sicuro in residenze o “zooning”, strade in cui la prostituzione è permessa. La Germania ha recentemente disciplinato la prostituzione e invece di continuare a tenere il problema “nascosto” e voltarci dall’altra parte dovremmo iniziare a ragionarci anche noi».

«“Degrado chiama degrado” e i residenti non si sentono sicuri, la zona merita una “pulizia” di fondo: una bonifica e riqualificazione anche degli arredi urbani ormai deteriorati e rovinati da scritte vandaliche, utilizzati, alla peggio come discariche a cielo aperto. Se sarò eletto sindaco di Venezia tra i primi progetti vi sarà la sistemazione e riqualificazione della via e il potenziamento della sicurezza, anche attraverso un rinforzo di vigilanza e telecamere di videosorveglianza» conclude Jacopo Molina.

Redazione


[01/02/2015]

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