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Irruzione all’assemblea delle case popolari per dire sì alle occupazioni

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ragazza che si è suicidata a Forlì ha accusato genitori

Irruzione ieri pomeriggio in via Mompiani, quartiere Corvetto, periferia sud-est di Milano, da parte di una decina di giovani organizzati nella sede del Pd e del sindacato Sunia, dove erano riuniti una trentina di inquilini, per lo più anziani.

Verso le 15,30, mentre era in corso l’assemblea mensile in cui si parla delle piccole riparazioni da fare, la trentina di anziani presenti assieme a Stefano Chiappelli, segretario cittadino del Sunia, e assieme ad un funzionario dell’Aler (l’azienda degli alloggi pubblici) hanno improvvisamente sentito urla in giardino.

Una decina di ragazzi con maschere nere hanno sfondato la porta e acceso un fumogeno. Hanno distrutto la stanza, eploso petardi e svuotato i due estintori. L’aria nel piccolo ambiente ha cominciato a mancare e in diversi si sono sentiti male.

All’arrivo delle forze dell’ordine la vernice rossa cola ancora lungo i muri, per terra frantumi di vetro, una cassettiera ribaltata, cartelloni rovesciati, una porta divelta.
Fuori qualcuno vomita, altre anziane ansimano per la fatica di respirare; un uomo, 67 anni, viene caricato in ambulanza.

Sul fatto indagano i carabinieri, orientati verso la responsabilità di gruppi anarchici che si muovono in difesa delle occupazioni abusive di case popolari.

L’«immobiliare rossa» dei gruppi antagonisti ha organizzato da oltre due anni una campagna per l’occupazione delle case sfitte. A Milano, nei primi dieci mesi del 2014, ci sono state oltre 730 nuove occupazioni.

Mario Nascimbeni

12/11/2014

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