Io sono il Messaggero, il nuovo libro di Mark Zusak

ultimo aggiornamento: 21/01/2015 ore 12:50

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A volte ci vuole un film tratto da un libro per riscoprire un autore. Questo è il caso Markus Zusak che, grazie alla trasposizione del suo Storia di una Ladra di Libri, ha iniziato a catalizzare l’attenzione su di sè permettendo alle case editrici di ristampare alcune delle sue opere precedenti, come Io sono il Messaggero, edito da Frassinelli, uscito già in Italia nel 2006 con il titolo La Quinta Carta, ma con poco successo.

Un piccolo gioiello che rimase nella memoria e nel cuore dei pochi che lo strinsero tra le mani, eppure oggi, un po’ come capita al protagonista del libro Ed Kennedy, ci viene data una seconda possibilità per amare questo libro, per innamorarsi di una storia semplice, ma profonda, che fa riflettere e che regala dei sottotesti davvero sorprendenti.


Ed, quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l’eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese.

Non serve una pallottola per un uccidere un uomo, bastano le parole

Già in questa frase si racchiude tutta l’essenza de Io sono il Messaggero. Un racconto di formazione che colpisce Ed tanto quanto il lettore. Zusak ci porta a pensare a guardare il prossimo con un occhio diverso, a soffrire, a gioire e tutto grazie all’uso delle parole. Lettere e lemmi che posti in un certo ordine possono portare alla vita come alla disfatta, parole che ti possono far vincere una mano, come no, parole affilate come una lama di un coltello e dolci come tocco della panna sulle labbra.


Ed è qui che, sorprendentemente, l’opera ci porta a fare una riflessione metaletteraria, sul ruolo dell’autore in una storia, di un deus ex machina che gioca con noi e con i personaggi, muovendoli a suo piacimento, trasformando la vita fittizia nelle pagine in un parallelo con quella reale.

Un gioco d’incastri e di sorprese che prenderanno il lettore dalla prima riga e che non lo lasceranno più, Io sono il Messaggero è uno dei migliori libri che questo 2015 poteva regalarci.

Sara Prian

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