Inter Juve, la partita in cui succede di tutto

ultimo aggiornamento: 17/05/2015 ore 06:37

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mancini disteso svenuto inter juve VTSPORT

Inter Juve, in questo sabato che porta all’ora di cena, diventa la partita in cui succede di tutto.
L’Inter che parte tonica, sicura e spavalda, che si porta in vantaggio con un tiro da fuori di Brozovic che Icardi devia casualmente in rete, che poco dopo raddoppia con Brozovic che fa una rete assolutamente regolare ma che l’arbitro annulla per un fuorigioco che non c’è. L’Inter di Medel che fa un assist a Matri, di Vidic che liscia e poi non riesce a rincorrere Matri commettendo fallo rigore. L’Inter che alla fine perde per una papera di Handanovic su Morata, proprio il portiere che tante volte era stata l’unica certezza di una squadra traballante.
Pazza Inter? Pazzi tutti. Mancini compreso che crolla a terra svenuto (per finta) quando D’Ambrosio si mangia un gol fatto davanti alla porta.
E dopo questo Inter Juve il posto in Europa League torna ad essere un miraggio.
Contro una Juve che mancava di 5 titolari-titolati, l’Inter comincia benissimo e vuole interpretare bene la gara. Dopo 9’ si trova in vantaggio con il tiro di Brozovic, deviato con il petto da Icardi. La Juve aveva qualche difficoltà a ritrovarsi e quello sarebbe il momento di mettera ko, invece è l’Inter che si mette ko. Da sola (con l’aiuto dell’arbitro Doveri: ma dov’eri sul fuorigioco che Lichtsteiner teneva tutti in gioco?).
Palacio si fa respingere una conclusione da Storari e poi altri errori nell’ultimo passaggio dimostrano almeno volontà e San Siro ritorna ad applaudire.

Al fine del primo tempo il fatto che cambia la partita: Shaqiri colpisce i legni all’incrocio, Brozovic si butta sul pallone, segna, ma il gol viene annullato per un fuorigioco che non c’era.
Cambio di fronte: oggi le comiche: goffo aggancio di Kovacic, con palla indietro a Medel, altro tocco all’indietro ma per passare la palla a Matri. Vidic bruciato nello scatto appena arriva in area entra sulle gambe di Matri che accentua la caduta come se fosse stato colpito da una scarica da 220 v. Non può non essere rigore. C’è il fallo e in più c’è anche la messa in scena per i moviolisti.
Pareggio di Marchisio e i tifosi interisti cominciano a capire come andrà a finire.
Morata ha avuto due occasioni da gol addirittura nel primo minuto del secondo tempo, poi i nerazzurri ci riprovano con generosità ma con idee meno lucide. Così iniziano le ripartenze juventine. L’Inter ha ancora due buone occasioni ma poi rifiata e viene colpita da un tiro per niente irresistibile di Morata che offre ad Handanovic la possibilità di mettersi in mostra (in senso negativo). Papera e 2-1 per la Juve.
L’ultimo regalo di una stagione che ha visto i nerazzurri impegnarsi, diciamo così, nel fare del bene agli altri.


Mancini: «Ormai è difficile arrivare in Europa League, ma questo non cambia il nostro futuro, pensando forse che avere tutta la settimana libera da impegni il prossimo anno possa rappresentare un vantaggio. Dobbiamo costruire qualcosa di importante, mettendo giocatori di esperienza e qualità che abbiano affrontato questo tipo di partite e che alzino il livello tecnico. Soprattutto per aiutare gli altri a crescere, proprio come Icardi: quando un ragazzo gioca con un altro campione tende a fare qualcosa di più». Thohir ieri era in tribuna a San Siro: «Tutte le volte che viene non riusciamo a regalargli delle soddisfazioni. Era pure il compleanno di Massimo Moratti — ricorda Mancini — e non siamo riusciti a fare un cavolo. Ci dispiace. Anche perché questo risultato non ha una logica, è una partita che non avremmo mai dovuto perdere. Purtroppo ci mancano la cattiveria agonistica e quella sotto porta».

Roberto Dal Maschio

17/05/2015


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