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Joao Mario all'Inter. 45 milioni allo Sporting
All’arrivo della sosta, l’Inter si gode il momentaneo secondo posto in classifica alla pari della Juventus, un risultato che premia il lavoro svolto da Spalletti durante gli ultimi mesi.

Squadra compatta, difesa solida e certezze che arrivano insieme ai risultati. Sembra, insomma, un meccanismo bel oliato, al quale si può chiedere poco o nulla in più di quanto sta producendo in questo momento; Beppe Bergomi ha addirittura classificato i nerazzurri come possibile avversaria fino alla fine di Napoli e Juventus per la vittoria dello scudetto, un traguardo che manca da tanto, troppo tempo in casa Inter.

In attesa della sessione di mercato di gennaio, la dirigenza si sta muovendo sul mercato per sondare eventuali acquisti, sempre però, come ricorda giustamente Ausilio, nel rispetto del Financial Fair Play: Inter che per comprare top player sarà quindi prima costretta a fare cessioni illustri, su tutti vengono in mente i nomi di Perisic e Icardi come possibili obiettivi di grandi squadre date loro enormi qualità.

Si parla da molto di Vidal, attualmente al Bayern Monaco, che garantirebbe un salto di qualità al centrocampo e un discreto contributo in zona gol, ma sembra molto improbabile che l’affare si concretizzi nella prossima finestra di mercato per le sopra citate questioni finanziarie. Non avrebbe senso per l’Inter privarsi di uno dei suoi gioielli se vuole tornare ad alti livelli.

Come migliorare quindi una rosa che numericamente sembra adatta ad affrontare una sola competizione ma i cui ricambi sembrano non all’altezza dei titolari? Joao Mario sta trovando pochissimo spazio, chiuso da Borja Valero che sta facendo bene dietro a Icardi.

Il portoghese ha parlato dal ritiro della nazionale di un suo possibile addio già a gennaio, magari al PSG che lo ha già cercato in passato e dal quale l’Inter potrebbe prelevare Pastore, anche lui desideroso di mettersi più in vista anche con un occhio al mondiale del 2018. Joao Mario di dice concentrato sul presente e sul fare bene con la sua squadra attuale, aspettando di capire quale sia la situazione migliore per sé stesso e per la propria carriera.

Nell’ultimo periodo Spalletti ha preferito anche Brozovic al numero dieci interista, cosa che di fatto pare una bocciatura; Joao Mario è spesso un po’ troppo molle nei contrasti e sembra non avere la grinta necessaria a conquistare il tecnico. Ora come ora è difficile trovare un giocatore di livello a prezzo contenuto, ragion per cui forse all’Inter conviene puntare sul recupero di Joao Mario, che di qualità ne ha messe in mostra sia con la maglia del Portogallo che, a sprazzi, con quella nerazzurra.

Federico Baldan

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

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