Inter Celtic, anche un pareggio vuole dire ottavi

ultimo aggiornamento: 26/02/2015 ore 06:54

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Inter Celtic

Inter Celtic è anche richiamo alla memoria di epoche storiche. San Siro, 19 aprile 1972, semifinale di Coppa campioni, ad esempio. Quella sera finì in pareggio, 0 a 0. Se andasse così anche stasera i nerazzurri si ritrovano agli ottavi di Europa League.

L’Inter è fresca artefice del 3-3 di Celtic Park e delle tre belle vittorie consecutive in campionato e tra le altre cose la squadra dovrà superare la fatica di sette partite in 26 giorni.


Mancini: “la partita non è semplice, anche se partiamo con un leggero vantaggio; ci sarà da giocare fino al 95’ perché il Celtic è una squadra forte che non molla mai, anche quando va sotto e a Glasgow lo ha dimostrato. Contro di loro non vinci finché non è finita e non possiamo permetterci di ripetere gli errori dell’andata, ma ho totale fiducia nei giocatori, perché hanno esperienza internazionale per sapere che cosa fare in gare come questa, fermo restando che l’obiettivo è quello di vincere”.

Mancini ha confermato che in porta giocherà Carrizo, ormai titolare finché ci sarà da giocare in Europa e che torna Palacio con Icardi, sempre in attesa di un contratto da migliorare.
“Mauro ha un margine di miglioramento enorme perché ha 22 anni e non può sapere tutto dell’area. Sta lavorando bene e il suo futuro dipenderà da quanto faremo da qui a fine stagione. A Cagliari ha fatto un gol fantastico e me lo godo. E l’Inter è sempre l’Inter”.

Si prepara una grande serata, in tribuna Erick Thohir.


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