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Inquinamento dell'acqua, la Procura indaga ma sullo sfondo aleggia la prescrizione

Complessa e variegata si presenta la modalità dell’indagine che la Procura di Vicenza sta svolgendo in materia di danno ambientale. Già da qualche anno la Regione Veneto e l’Istituto Superiore di Sanità avevano riscontrato, attraverso accurate analisi del sangue degli abitanti di Verona, Vicenza e Padova, la presenza di agenti inquinanti (Pfas), molto dannosi per la salute.

Il tramite è l’acqua, contaminata dalla presenza di sostanze perfluoro-alchiliche che l’Arpav individua come elementi potenzialmente cancerogeni che conducono alla Miteni spa, l’industria chimica di Trissino e direttamente al suo amministratore delegato, fino al 2013, Luigi Guarracino, iscritto dalla Procura stessa di Vicenza, nel registro degli indagati.

Ora si tratta di stabilire se la Miteni, oggi guidata da Antonio Nardone sia la responsabile della contaminazione delle acque, in che misura e l’attinenza con le conseguenze che potrebbero interessare 120mila veneti esposti alle sostanze e altri 250mila minacciati dalla contaminazione acquifera.

L’avvocato di Luigi Guarracino, Leonardo Cammarata, sostiene di attendere ulteriore verifiche, del resto già ha difeso negli anni scorsi l’ex amministratore delegato della Miteni in altri processi attinenti i reati ambientali in diverse città italiana.

Nel mirino quindi cause ed effetti degli sversamenti abusivi e dannosi alle falde acquifere, provocati da Miteni nel Veneto, anche se l’industria chimica dichiara di aver sempre rispettato le norme di legge di produrre (ora) molecole a catena corta, evitando altre molecole che in precedenza avevano provocato alterazioni ambientali. Dal 2015 esiste una legge che interviene sul disastro ambientale e potrebbe farsi spazio, data la lettura dei tempi che circoscrivono al 2011 il reato, la concreta caduta in prescrizione.

La Procura di Vicenza, affiancata da quella di Verona, intende stabilire il nesso di responsabilità dell’industria chimica Miteni in materia di inquinamento e delle sue conseguenze sulla salute dei cittadini, in una grande indagine che coinvolgerebbe tutto il Veneto che ha subito per anni sversamenti abusivi che hanno provocato danni e inquinamenti.

Andreina Corso | 27/05/2016 | (Photo d’archive) | [cod inqua]

 
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