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venerdì 18 Giugno 2021

Indagine fra cinquanta giovani veneziani sui problemi del nostro tempo

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Indagine sui giovani e il loro sentire, intervistati (una cinquantina) a Venezia e Mestre. Seconda parte

L’età riguarda ragazzi e ragazze fra i tredici e diciannove anni.

Primo tema: LA POLITICA: COSA PENSI DELLA POLITICA?
Pochi lettori ci crederanno, ma l’80% degli intervistati hanno dichiarato “che fa schifo” o giù di lì.

E le ragioni, scusate?
“Tutti corrotti, nessuno lo fa per missione, vogliono salvaguardare i loro privilegi”.

PERO’ NON E’ COSI’ PER TUTTI, AZZARDO, cosa chiederesti ad un politico?
“Che non rubi, che faccia gli stessi sacrifici che fa mio padre, che non prenda pensioni spropositate!”
“Che sparisca”; “Che dia il suo stipendio ai poveri, ai disoccupati”.

E SE TU FOSSI UN POLITICO, CHE COSA FARESTI PER VENEZIA?
“Non lo so, non me ne importa, forse manderei via gli stranieri!”
“Darei la casa a chi ne ha bisogno”.
“Aprirei una discoteca, è una città di vecchi”
“Darei lavoro ai veneziani, gli stranieri ci rubano i posti”.

MA TU CI ANDRESTI A FARE LA BADANTE AD UN ANZIANO? O A LAVARE I PIATTI IN UNA TRATTORIA?
“No, la badante no, perché dovrei fare questo lavoro?”; “Io devo studiare, non è colpa mia se c’è gente che viene qui e trova questi lavori”; “Se se ne stanno a casa loro, è meglio, mia sorella si è innamorata di un musulmano e mio papà ha gli occhi fuori della testa”.

Di un Musulmano?
“Sì, di uno di quelli che fanno gli attentati!”

Ma è un terrorista?
“No, lavora, fa il cameriere, ma è come loro”

Loro chi?
“Quelli che fanno gli attentati, non li legge i giornali?”

Che classe fate?
“La seconda superiore”

Ma a scuola ne parlate di questi problemi?
“Sì, quando muore qualcuno che conosciamo, i professori ci spiegano… ”

Cosa vi dicono?
“Le solite cose, la pace, la solidarietà, ma ormai non ci crediamo più”

L’intervista continua nel tram che da Venezia va verso Mestre. Salgono tante persone, alcune anziane guardano i ragazzi seduti comodamente sui posti riservati.
Faccio notare che dovrebbero alzarsi, la risposta è un’alzata di spalle. Sono stanco, dice uno di loro che si trova addosso gli occhi dei presenti.

Eppure dovresti alzarti, insisto, non hai diritto di far finta di niente!
“Si faccia gli affari suoi!”

Sono affari miei, dico ancora, avete appena detto che i politici vi fanno schifo perché non fanno il loro dovere, non vorrete imitarli! (Sento che la mia voce è stonata e che non vorranno più rispondere alle mie domande, ma non demordo).

Vorrei raggiungerli, farmi capire e capirli. Mi sembrano smarriti, poco educati e confusi dentro una presunta prepotenza difficile da spiegare.

Qual è la persona pubblica che apprezzate di più?
“Il Papa” è la risposta quasi corale.

E per quale motivo?
“E’ simpatico, non è corrotto e non è un politico”.

Sai che è anche lui, straniero?
“Sì, ma parla quasi il nostro dialetto, è forte, ride sempre e poi non fa tante prediche”

Tu sei cattolico?
“E la domanda di riserva?”

(continua)

Andreina corso
20/01/2016

Data prima pubblicazione della notizia:

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