Inchiostro Rosso: lo straordinario debutto di Julie Mayhew

ultimo aggiornamento: 22/08/2015 ore 14:06

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inchiostro rosso

Avete mai letto un libro che trivella dentro con la sua spontaneità, ma anche per la sua ferocia celata dietro le parole ruvide di un’adolescente? No? Allora è il caso che recuperiate Inchiostro Rosso di Julie Mayhew, edito da Giunti con traduzione di Sara Reggiani.

Inchiostro rosso, quello che non devi usare mai per le persone che ami perché si dice sia augurio di morte. Inchiostro rosso, quello che Melon ha usato per scrivere a sua madre dopo il litigio… Sarà solo superstizione, ma Melon Fouraki non riesce a scacciarlo dai suoi pensieri perché Maria, la donna bella e spregiudicata così diversa da lei che l’ha data alla luce a soli sedici anni, quel giorno è morta davvero in un incidente. Il padre non l’ha mai conosciuto e Creta, isola delle loro origini, è così lontana. Ma quanto meno Melon ha la Storia. La Storia così piena di ricordi poetici e confortanti che la madre le ha ripetuto mille volte: della famiglia Fouraki, di un’infanzia serena tra i profumi e i colori mediterranei della fattoria e poi della grande rottura tra Maria e suo padre, che non le ha mai perdonato la fuga d’amore verso l’avventurosa e frenetica Londra. Melon ora sente il bisogno di indagare, di scoprire i luoghi e i personaggi di quella saga e così accetta la proposta di Paul, il compagno di Maria che per lei è quasi un estraneo: insieme porteranno le ceneri di Maria in Grecia, ma quel viaggio sarà un’estate che le cambierà la vita, l’inizio di una nuova Storia. Sì, perché l’inchiostro rosso è anche quello con cui puoi decidere di riscrivere la tua Storia, quella vera.


Un esordio alla scrittura, quello di Mayhew ,prorompente e spiazzante, una prosa che non si nasconde dietro facciate rassicuranti, ma che spiattella la verità in faccia al lettore grazie alla sua protagonista. Melon vive nella nostra mente, ma è davvero tangibile, la sua è una voce reale, mai stereotipata, forte, ruvida e fragile allo stesso tempo, un personaggio che non si nasconde e che mette i panni sporchi a prendere il sole in bella vista per chi ha deciso di affrontare queste pagine.

Inchiostro Rosso è un romanzo di formazione, di accettazione, ma soprattutto sulla famiglia. Miti e leggende legati alla propria Storia personale (mi raccomando con la maiuscola) che possono cambiare per sempre il nostro modo di vedere il mondo, bugie raccontate a fin di bene che trasformano il nostro essere, ci cambiano. La verità che, una volta uscita, diventa sinonimo di libertà per il nostro animo, per le nostre paure. Mayhew sembra proprio dirci che la strada per raggiungerla è irta, dolorosa, ma che alla fine vale la pena affrontare i propri demoni, prendere la verità in faccia per poi rinascere.

Melon scopre che l’amore ha mille tinte, che non sempre a chi amiamo siamo in grado di raccontare come stanno realmente le cose, che a volte l’amore è celare per non far soffrire, è rimaneggiare il passato in favore di un futuro più roseo per i nostri cari. Melon, in tutto questo, è la nostra guida, sperduta sì, ma forte, coraggiosa, ferita e confusa come ogni adolescente, ma che sa ritrovare la sua strada persa tra i vicoli di Creta e i cunicoli della metropolitana di Londra.


Con Inchiostro Rosso sarete catapultati nella caotica famiglia Fouraki, dove sentirete il vostro cuore spezzarsi ad ogni pagina, ma dove ci sarà anche tanto spazio per la speranza e l’amore. Un’opera incalzante, densa, assolutamente imperdibile.

Sara Prian

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