Incendio in carcere a Venezia, agenti evitano tragedia

ultimo aggiornamento: 22/12/2015 ore 14:10

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Incendio in carcere a Venezia, agenti evitano tragedia

Un detenuto di origine marocchina ristretto presso la Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore in data odierna, nella tarda mattinata, ha appiccato il fuoco nella propria cella.

Immediatamente il fumo ha invaso l’intera sezione, ma solo grazie al provvidenziale intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria si è potuto evitare il peggio; infatti una volta scattato l’allarme sono intervenuti immediatamente spegnendo con estintori e idranti l’incendio e tirando fuori dalla cella i due detenuti che sono stati portati al pronto soccorso per le cure del caso e nel contempo mettendo in sicurezza l’intera area interessata.


Solo grazie alla professionalità e tempestività del personale che si è riusciti ad evitare che la situazione degenerasse, a tutti Loro il sindacato UIL esprime la massima solidarietà e vivi ringraziamenti per il lavoro svolto.

A renderlo noto è il Segretario Provinciale della UIL Penitenziari di Venezia CARRANO Umberto, che aggiunge: auspichiamo che arrivino a breve delle risposte concrete all’ormai annosa situazione che interessa il carcere di Venezia, una su tutte il continuo depauperamento del personale.

Infatti si è costretti a compensare il deficit con moltissime ore di straordinario, e paradossalmente gli organi superiori hanno aggravato ancora di più la situazione autorizzando anche distacchi “in uscita” da Venezia per altre sedi.


Siamo realmente preoccupati per la grave carenza di uomini, ma nonostante i continui proclami, sciopero del personale, visite e ispezioni parlamentari e quant’altro, le richieste di aumento del personale per una sede così “disagiata” sono rimaste inascoltate nella totale indifferenza.

21/12/2015

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