INAIL: le malattie professionali aumentano, ma ci sono i mezzi per prevenirle

ultimo aggiornamento: 18/09/2020 ore 17:53

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INAIL: le malattie professionali aumentano, ma ci sono i mezzi per prevenirle

Secondo i dati registrati dall’INAIL relativi al 2019, le condizioni dei lavoratori in Italia non si possono ancora dire rosee. Se infatti da un lato un elemento positivo è stato riscontrato, con un calo del 3,9% delle morti sul lavoro, risultano dall’altra parte in aumento le cosiddette malattie professionali. Patologie, queste ultime, che sono dovute direttamente all’attività lavorativa e che in moltissimi casi si potrebbero prevenire e dunque evitare.

Tra le malattie professionali più diffuse in Italia troviamo ancora una volta disturbi a carico di muscoli ed articolazioni: lombalgia, ernia al disco, tendinite, sindrome del tunnel carpale e via dicendo. Questo è un dato che fa riflettere, soprattutto alla luce delle moderne tecnologie che abbiamo oggi a disposizione. Nella stragrande maggioranza dei casi infatti, secondo gli esperti sarebbe sufficiente che l’azienda adottasse dei mezzi più adeguati per prevenire la comparsa di tali patologie nei dipendenti.


I mezzi per prevenire le malattie professionali non mancano

Le malattie professionali sono in continuo aumento, eppure con il passare degli anni vengono prodotti mezzi sempre più all’avanguardia per prevenirle. Il fatto che le aziende non si pongano questo problema è sicuramente preoccupante, anche perché non parliamo di attrezzature che hanno costi insostenibili per una realtà imprenditoriale.

Contrastare il fenomeno dell’aumento delle patologie professionali è in realtà molto più semplice di quello che si potrebbe pensare. Non è necessario fornire ai dipendenti degli strumenti particolarmente sofisticati: un semplice carrello saliscale elettrico per esempio può fare una grandissima differenza. Se però molte aziende ne sono provviste, sono ancora troppe quelle realtà che ancora non investono in questo genere di strumenti.


Tumori e patologie respiratorie

Se nella maggior parte dei casi le malattie professionali denunciate all’INAIL riguardano il sistema osteo-articolare, esiste anche un’altra problematica, ben più complessa da gestire che è quella riguardante le patologie del sistema respiratorio e tumorali.

In questi casi non basta adottare una strumentazione adeguata come quella che abbiamo appena citato, ma bisogna mettere in atto dei sistemi di prevenzione e soprattutto di controllo che siano realmente adeguati. Coloro che lavorano quotidianamente in ambienti poco sani, respirano aria inquinata o hanno a che fare con sostanze effettivamente nocive per la salute devono essere tutelati. Questo, purtroppo, avviene solo in alcune realtà ma sono ancora troppe quelle che mettono in secondo piano la salute dei propri dipendenti.

La salute deve essere messa al primo posto

La salute deve essere messa al primo posto, non solo da parte delle aziende ma anche da parte degli stessi lavoratori che spesso sottovalutano il rischio. Parliamo di un diritto ma c’è ancora troppa omertà in molte realtà, che spinge i dipendenti a ingoiare il rospo pur di non andare incontro a ripercussioni professionali. Senza la salute però, il lavoro non ha più alcun valore ed è per questo che ci si deve impegnare a fondo per cambiare le cose e per fare in modo che in ogni azienda si possa portare avanti la propria attività in completa sicurezza, senza temere per la propria vita e per il proprio stato di salute.

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