In ricordo di Donata Siniscalchi. Lettere

ultimo aggiornamento: 08/03/2020 ore 09:45

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In ricordo di Donata Siniscalchi. Lettere

Ho conosciuto Donata negli anni Ottanta: faceva la maestra elementare con tanta passione e impegno, insegnando ai suoi bimbi e bimbe anche l’amore e il rispetto per gli animali, realizzando con loro stupende storie e creazioni artistiche, esposte anche all’annuale Festa del gatto randagio della Dingo.

Quelle rare volte che riuscivo ad andare fuori Venezia (abitavo allora a Rialto), veniva ad accudire i miei numerosi gatti con grande tenerezza e attenzione.

Una persona profonda, umile, schiva ma con molta cultura e non solo accademica. Ricordo che mi aveva messo in contatto con Luisa Ronchini, l’indimenticata interprete dei canti popolari veneziani, che amava in particolare i gatti: ne era amica e l’aveva aiutata nel periodo difficile della sua malattia, assieme ad altre persone che condividevano la comune speranza e volontà di creare un mondo migliore.

Dava molto di se’ agli altri, sia umani (collaborava anche con l’associazione La Gabbianella, che si occupa di adozioni e affidamento di minori) che animali.

Per anni e anni ha trascorso ogni suo giorno di vacanza nel gattile di Malamocco, collaborando con competenza e sensibilità. Aveva studiato la medicina alternativa e l’erboristeria in particolare e la usava con sapienza e scrupolo anche per alcune patologie dei mici li’ ospitati.

Indimenticabili sono le sue filastrocche, che – assieme ai bei disegni di Gabriela Sanna – componevano i primi calendari della Dingo.

E indimenticabile sara’ lei, Donata: mai nome più giusto per tutti noi che abbiamo avuto in regalo la sua sensibilità e il suo impegno ma anche per i tanti animali che ha avuto modo di aiutare e di salvare in un difficile volontariato.

Se ne è andata da questa terra, in questi giorni gravi e pesanti, con quella discrezione e nello stesso tempo fermezza che hanno caratterizzato la sua vita.

Cristina Romieri (a nome anche di tanti altri e altre volontarie)

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