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lettere. "Vogliono svendere le Poste Italiane ai cinesi": proclamato sciopero generale il 4 novembre

Impiegato delle Poste con accesso ai conti correnti. Questo ha fatto scattare la molla ad una coppia di coniugi, di 43 e 36 anni, scoperti e ritenuti responsabili di aver estorto, a più riprese, 250 mila euro proprio all’impiegato infedele.

I carabinieri hanno fatto luce sul denaro sparito da alcuni conti correnti dell’ufficio postale di Favara (AG) individuando il responsabile, un impiegato di 62 anni nei confronti del quale, in collaborazione con la Guardia di Finanza, hanno fatto scattare un sequestro preventivo di beni e denaro per 573 mila euro, un importo pari alle somme indebitamente sottratte nel tempo.

La vicenda è particolarmente complessa e inizia con una serie di strani ammanchi di denaro segnalati nel tempo da numerosi clienti, soprattutto anziani, di un ufficio postale di Favara.

L’impiegato delle Poste è stato scoperto e gli investigatori hanno eseguito stamane il sequestro preventivo di beni immobili e mobili per un ammontare totale di 573 mila euro.

Nel corso delle indagini è stato anche accertato che una coppia attualmente residente nel catanese essendo venuta a conoscenza di particolari imbarazzanti della vita privata del dipendente postale ed avrebbe estorto, tra il 2016 e il 2017, ben 250 mila euro all’impiegato.

Quest’ultimo con ogni probabilità avrebbe versato a più riprese l’ingente somma attingendo dai 573 mila euro accaparrati nel tempo. Ed è proprio la denuncia per estorsione presentata dall’impiegato, quando già era oggetto di indagini da parte dei Carabinieri, ad aver consentito ai militari di ricostruire la vicenda nella sua completezza e a far scattare gli arresti domiciliari a carico della coppia catanese, disposto del Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella su richiesta del Sostituto Procuratore del Pm Chiara Bisso.

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