Ufficio Immigrazione Questura di Venezia al collasso, mille pratiche ferme

ultimo aggiornamento: 15/11/2015 ore 15:45

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Eravamo già intervenuti più volte sulla gestione dell’Ufficio Immigrazione della questura di Venezia, sia per i servizi dell’Alto Impatto, sia per denunciare che il personale, ridotto ai minimi termini e stanco della situazione, è continuamente sottoposto ad un lavoro immane e senza precedenti.

Poco tempo fa, infatti, era andato in onda un nostro intervento durante i tg di alcune tv locali, che evidenziava come la gestione dell’emergenza profughi sarebbe ricaduta sempre su questo medesimo ufficio, ora per le richieste di asilo politico da esaminare, e a breve anche per i decreti di espulsione, considerando appunto, che dai primi dati 6 profughi su 10 non avranno diritto a permanere in Italia.

L’ufficio è oramai allo sbando, e lo diciamo convinti e senza dubbio di smentita, perché ancora nel mese di maggio scorso, gli addetti dell’Immigrazione denunciavano a voce e per iscritto ai propri dirigenti l’aumento della mole di lavoro, che avrebbe comportato nei mesi successivi una quantità ingestibile di pratiche da evadere, rispetto al personale a disposizione.


A giugno avevano detto che il flusso incontrollato di immigrati, giunti nella nostra provincia, ha creato un numero quadruplicato (rispetto al mese di maggio) di pratiche per richiedenti asilo. Di fronte al collasso dell’ufficio immigrazione, i dirigenti e funzionari, compreso il questore, non hanno applicato misure mirate al fine di far fronte alle nuove ed emergenti esigenze.
Conclusione di tutta questa inerzia ? Ora ci sono quasi un migliaio di pratiche di richiedenti asilo (persone che allo stato attuale non si sa chi siano) FERME, con la conseguenza che questi profughi continueranno a gravare sulle tasche dei cittadini italiani, per il loro mantenimento, in attesa di essere esaminati dalla commissione preposta.

Per questo auspichiamo che il Questore decida di aggregare immediatamente personale presso l’ufficio immigrazione al fine di eliminare l’arretrato e decida una volta per tutte di ascoltare le richieste di parte sindacale che sono mirate alla risoluzione reale e concreta delle problematiche del personale e del lavoro da svolgere.

Auspichiamo inoltre anche un cambio della dirigenza dell’Ufficio Immigrazione. Siamo convinti che prima si smaltiscono le pratiche dei richiedenti asilo politico e prima riusciremo, in teoria, a rispedire al loro paese chi non ha alcun diritto !
E intanto gli italiani continuano a pagare.


Di fronte poi ai fatti di Parigi, hanno bisogno ancor di più di avere organici e mezzi adeguati per fronteggiare le sfide attuali, e poi occorre che il questore riporti la dovuta e necessaria serenità lavorativa in questi settori impegnati in prima linea.

UGL Polizia di Stato
Segreteria Provinciale

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